La Scuola Italiana Dieta Mediterranea (SIDME), Federazione Italiana dei Circoli Calabresi (FICC), l’Associazione Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare (ANPCV), l’Associazione di Prevenzione delle Malattie Genetiche (APMG) con il patrocinio del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria hanno concluso a Gioia Tauro la prima rassegna annuale sulla Dieta Mediterranea. Nei tre giorni 29-30-31 luglio nella cittadina della Piana si è realizzato un convegno scientifico-sociale che ha visto la partecipazione di medici cardiologi internazionali, geriatri, dietologi, biologi nutrizionisti, Tecnologi Alimentari, giornalisti e ricercatori.
Gli argomenti principali dell’incontro hanno evidenziato l’importanza di una sana alimentazione in correlazione ad un corretto stile di vita e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, neoplastiche e mutazioni genetiche nonché le nuove tecnologie alimentari applicate al settore food.
Tra i costituenti della Scuola Italiana Dieta Mediterranea anche un reggino, il Tecnologo Alimentare Antonio Paolillo il quale nella sua relazione ha evidenziato l’importanza che ricopre oggi la scelta dei prodotti alimentari da consumare e quindi la necessaria informazione al consumatore sull’origine e la provenienza dei prodotti alimentari. Ma soprattutto l’impegno da parte degli Enti di implementare all’interno delle scuole percorsi e progetti di sana alimentazione attraverso le mense scolastiche e la commissione mensa.
Il Tecnologo alimentare ha posto in evidenza anche la fortuna di avere a Reggio Calabria un Dipartimento di Agraria capace di formare figure professionali qualificate e competenti nel settore agrario, forestale e alimentare che fanno degli agronomi, forestali e tecnologi alimentari i protagonisti dell’ambiente e della prevenzione a tavola.
A parlare dello stress ossidativo e sulla pericolosità dei radicali liberi è stato il Presidente della Scuola Italiana Dieta Mediterranea Prof. Italo Richichi il quale ha illustrato i meccanismi che conducono alla formazione dei radicali liberi e come questi possano essere inibiti attraverso l’assunzione di anti ossidanti riccamente presenti in frutta, ortaggi e verdura.
La Dieta Mediterranea dal 2010 Patrimonio Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO, afferma il sindaco di Gioia Tauro Pedà, è protagonista in casa propria a Gioia Tauro dove nei secoli proprio qui hanno approdato nuove spezie, ortaggi, frutta e cereali poi diffusi in tutta l’Europa e che oggi rappresentano la base della Dieta Mediterranea di riferimento.
Alle convention presenti anche sindaci del territorio della Piana che entusiasti dell’evento di alto profilo scientifico, culturale e sociale si sono dati appuntamento alla seconda rassegna annuale sulla Dieta Mediterranea nel 2017.





