“Le stragi nel Mediterraneo e la politica di militarizzazione”. Martedì 24 febbraio, alle 17.30, nella sede della Casa Rossa, in via Placida, 57, a Messina, Migralab “A. Sayad” e R@P- Casa Rossa organizzano un seminario sul tema
Introduce e modera:
Tania Poguisch (Presidente Migralab “A.Sayad e sociologa Università di Messina)
Interventi:
Salvatore Palidda (sociologo Università di Genova con collegamento via skype)
Antonio Mazzeo (giornalista ed esperto politiche militari)
Tindaro Bellinvia (vicepresidente Migralab “A. Sayad” e sociologo Università di Messina)
Lidia Lo Schiavo (politologa Università di Messina)
Chiuderà i lavori del seminario Santino Bonfiglio (presidente Ass. R@p- Messina).
Il documento
“FERMIAMO LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA POLITICA DELLA MILITARIZZAZIONE”
Ormai da troppi anni assistiamo alle morti di giovani donne e uomini che tentano di saltare la frontiera per giungere in Europa. L’Italia insieme all’Europa continua ad adottare politiche proibizioniste. Dalla sinistra a varie aree associazionistiche continuano ad arrivare gli appelli per ripristinare l’operazione Mare Nostrum, perché occorre mettere in atto un salvataggio in mare. Non c’è alcun progetto politico per attivare altre iniziative, come quelle di costruire corridoi umanitari, cambiare la legge sull’immigrazione Bossi-Fini, spingere affinchè l’Europa cancelli il regolamento Dublino 3. Solo piccoli tentativi da parte di soggetti singoli, ma troppo fragili di fronte alla campagna mediatica fatta da chi vuol far tornare operativa Mare Nostrum e usa il fantasma delle colpe europee. Mare Nostrum è stata sin dall’inizio un’operazione strumentale e finalizzata a fini militari trasformati in umanitari. Non ha salvato tutte le vite umane, ha operato dentro un contesto politico europeo che continua a tenere in piedi il Regolamento Dublino 3 e soprattutto ha legato ogni sbarco avvenuto nell’ultimo anno e mezzo ad una rete disumana dell’accoglienza che non ha pari in nessun altro paese dell’Europa del nord.
Oggi a tutto ciò si aggiunge lo spauracchio dell’ISIS, fomentato da un’aspra campagna mediatica, con l’intento di esternalizzare frontiere e accoglienza. Unione Europea, Frontex e Nato vogliono trasferire i confini europei, sempre più armati, sino alle coste da cui partono i migranti. Una nuova mattanza e l’Italia, utilizzando il fatto che le politiche securitarie vanno alimentate e rafforzate, prova a “giocare” alla guerra. Di questo e di come i Paesi dominanti, con i loro alleati dell’altra sponda del Mediterraneo, continuano a riprodurre guerre permanenti, si discuterà nel seminario di martedì 24 febbraio.
https://www.facebook.com/events/1545591115691955/?fref=ts





