La giunta Falcomata si è insediata , oramai da qualche mese.
Adesso dovrebbe operare fattivamente.
Ovviamente occorre dare il tempo necessario a tutti di imparare il mestiere ed orientarsi nelle scelte , avendo il sindaco, per lo più , scelto degli apprendisti della politica e della amministrazione della cosa pubblica, ( come se in ospedale si scegliesse di impiegare , nel reparto di Pronto Soccorso – sezione Codice Rosso, studenti del primo anno di medicina)
Ma questo tempo non può essere illimitato.
La città e’stremata , colpita , forse in modo irreversibile , anche dal recente taglio al decreto Reggio, che non consente , a nessuno , un tempo infinito per cominciare a mettere in campo una operativita’ fattiva , riempita di contenuti veri e non più di spot pubblicitari o di esibizioni post elettorali , ( forse appena comprensibili in tempi di normalità ) , che non scalfiscono alcuno problema strutturale.
Cominciano ad affiorare argomenti giustificativi di un sostanziale immobilismo che non possono trovare alcuna accoglienza.
La situazione economica ereditata, a dir poco disastrosa, non è circostanza che fosse sconosciuta a chi si è voluto assumere l’onore di dirigere la macchina amministrativa della città.
Quindi , lo stato delle finanze non può, in nessun modo, offrire paravento per l’ immobilismo e/o il differimento, sine die, di soluzioni , concrete, per tutte le questioni irrisolte.
Gli uomini e le donne messe in campo o hanno lo spessore politico e culturale per ricercare proposte e soluzioni , o facciano onestamente un passo indietro e lascino campo a chi abbia qualcosa da dire e da fare.
Se fra qualche tempo il sindaco e la sua giunta brancoleranno ancora nel buio, potrebbe verificarsi un naturale ed inevitabile rigetto che trasformerà il consenso ,quasi plebiscitario, che ha sorretto il primo cittadino , in ostilità e dissenso irreversibile, disperdendo , per la città’ , una occasione irripetibile.
Dopo gli alberi di natale e le luminarie occorre cominciare a fare sul serio, mettendo in campo sostanza politica da applicare a scelte e posizioni, se necessario anche all’interno del partito, scomode ed impopolari.
Ma la sostanza politica si mette in campo se la si possiede.
Ma come nella fiaba , qualcuno deve pur prendere il coraggio di dire che
il “Re è nudo “, prima che tutto precipiti e si riconsegni la città ai suoi nemici storici.
Per ” La cassetta degli attrezzi” avv. Salvatore Chindemi





