
di Claudio Labate – Catanzaro meno 5, Cosenza meno 6 , Crotone meno 3, Reggio meno 10, Vibo meno 1. Non sono le temperature del meteo
in una rigida giornata invernale qualunque. Ma le premesse dell’autunno caldo che ci apprestiamo a vivere in Calabria in tema di trasferimenti statali. A tanto infatti ammonta la differenza delle risorse erogate dallo Stato ai Comuni nostrani tra il 2010 e il 2011. Tagli e sforbiciate, per qualcuno di essi, che inevitabilmente hanno inciso sui Bilanci degli enti e sulle politiche che sono state portate avanti dalle varie amministrazioni comunali. Tagli che la famigerata quanto opportuna “spending review” ha reso ancora più pesanti, se si considera l’asfittica economia di ogni angolo della Calabria. E se i tagli che hanno caratterizzato il biennio 2010 – 2011 sembrano tanti, quelli che si riferiscono al 2012 non sono meno pesanti. Guardando alle Province, invece, nelle previsioni statali per il 2012, sono in arrivo in Calabria 90.701.781,75 euro, così suddivisi: Provincia di Catanzaro 20.928.872,65 euro; Provincia di Cosenza 29.794.075,47 euro; Provincia di Crotone 9.660.321,56 euro; Provincia di Reggio Calabria 23.881.517,26 euro; infine per la Provincia di Vibo Valentia 6.436.994,56 euro.
Proviamo ora ad entrare nel dettaglio dei freddi numeri del Ministero dell’Interno che in apposito link del proprio sito web offre un prospetto significativo dei tagli a cui si sono dovute adeguare le varie amministrazioni comunali.
Il Comune di Catanzaro ha ricevuto da trasferimenti erariali, nel 2010, la somma di 35.074.940,95 di euro, che nel 2011 sono scesi a 29.285.039,72 euro, per una differenza totale (alla somma algebrica si aggiungono altre piccole riduzioni) di meno 5.901.493,29 euro. In cui le due maggiori riduzioni riguardano i contributi dei libri di testo (passate, per le scuole medie e superiori, in capo alle Regioni) per un ammontare di 548.664,30 euro e le riduzioni riferite all’art.14 c.2 del dl 78/2010 (che stabilisce che dal 2011 al 2013, per i comuni e le province, ai 1.800 milioni di euro di tagli già previsti per l’anno 2011 si deve aggiungere l’ulteriore taglio dei trasferimenti di 1.500 milioni. A decorrere dall’anno 2012 il taglio si consolida invece in 2.500 milioni di euro) pari a 3.621.879,37 euro. In più, c’è una riduzione di 624.539,73 euro riferiti al contributo ordinario art.2 c. 183 della legge 191/09 con cui viene ridotto il contributo ordinario spettante agli enti locali per il 2010, 2011 e 2012. Quest’anno nelle casse comunali del capoluogo arriveranno invece 24.093.200,97 euro, cioè ulteriori 5.191.838,75 euro in meno rispetto al 2011.
Il Comune di Cosenza nel 2010 poteva contare su trasferimenti erariali nell’ordine di 35.074.940,95 euro, ridotti nel 2011 a 29.285.039,72 euro, per un taglio complessivo di 6.196.512,23 euro. Anche qui le maggiori riduzioni nella tabella analitica offerta dal Ministero dell’Interno sono riferite all’art.14 c.2 del dl 78/2010 per un totale di meno 4.085.439,57 euro, e ai contributi dei libri di testo per un ammontare di 472.476,19 euro. Quest’anno (2012) i trasferimenti erariali per il comune bruzio saranno di un importo pari a 24.973.955,51 euro, con una differenza rispetto al 2011 di 4.311.084,21 euro.
Il Comune di Crotone nel 2010 poteva disporre di 16.850.953,61 euro di trasferimenti erariali, diminuiti per effetto dei tagli nel 2011 a 13.842.779,37 euro, per una riduzione totale di 3.146.685,94 euro. Anche in questo caso le riduzioni maggiori si rilevano nelle norme contenute dall’art. 14 c.2 del dl 78/2010 per 1.917.287,96 euro, nelle disposizioni dell’ art.2 c. 183 della legge 191/09 per un importo di 410.942,35 euro, e nel contributo dei libri di testo che sottraggono risorse per 395.289,90 euro. Per il 2012 l’ammontare dei trasferimenti erariali per il comune pitagorico scendono a 12.320.123,19 euro, cioè 1.522.656,18 euro in meno rispetto al 2011.
Il Comune di Reggio Calabria disponeva in tema di trasferimenti erariali nel 2010 di 61.377.083,23 euro, ridotti nel 2011 a 51.262.291,47 euro, per una differenza totale di 10.827.278,67. Diverse le voci a cui ricondurre i tagli: dal capitolo relativo all’art. 14 c.2 del dl 78/2010 si rilevano tagli per 7.101.869,21; dall’ art.2 c. 183 della legge 191/09 tagli per 1.244.059,15; dal contributo ai libri di testo tagli per 751.723,50; dall’art.14 c.13 del decreto legge 78/2010 con cui vengono abrogate le disposizioni contenute nel d.l. 112/2008 relative al sistema premiante per gli enti virtuosi rispettosi del patto di stabilità si registrano tagli per 723.162,27 euro; e per effetto della normativa 262/06 (decreto fiscale collegato alla Finanziaria) i tagli si contano nell’ordine di 712.486,91 euro. Per Palazzo San Giorgio si annuncia un 2012 di lacrime e sangue, se si pensa che i contributi statali sono scesi a 33.544.180,74 euro, ben 17.718.110,73 euro rispetto all’anno precedente.
Il Comune di Vibo Valentia ha ricevuto nel 2010 dallo Stato 9.815.022,00 euro, ridotti l’anno successivo a 8.192.165,83 euro, registrando così nella differenza un saldo negativo pari a 1.676.156,70 euro. Anche in quest’ultimo caso le riduzioni maggiori si registrano nel capitolo riferito all’art. 14 dl 78/2010 per 1.115.670,88 euro, e nei contributi ai libri di testo per un importo pari a 323,870,66 euro. Nel 2012 il Comune di Vibo riceverà dallo Stato 5.953.829,98 euro, che confrontati con i trasferimenti del 2011 fanno segnare un meno 2.238.335,85 euro.




