di Clara Varano – Non poteva mancare nel rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno, un intero capitolo dedicato al mercato del lavoro. Sulla scia del trend nazionale il Meridione in genere e la Calabria nel dettaglio non potevano discordarsi da una flessione generale. L’80% delle perdite di lavoro, infatti, si è concentrata al Sud. Nel 2013 il tasso di occupazione in età 15-64 anni è stato del 42% nel Mezzogiorno e del 62,9% nel Centro-Nord. A livello regionale il tasso più alto si registra in Abruzzo, il più basso, naturalmente, in Calabria, dove lavora solo il 39% della popolazione in età da lavoro.
Segno negativo per tutte le regioni meridionali nell’occupazione industriale. In Calabria si registra la punta più alta del -13,2%.
Occupazione
In Calabria, infatti, risultano occupati 507mila persone, di cui 181 donne e 326 uomini, per un tasso di occupazione pari al 37,4%, 4 punti percentuale in meno rispetto al trimestre del 2013, quando l’occupazione era del 38,4%. Per quel che concerne il tasso di occupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni), questo non supera il 10,2%. Sempre più penalizzate le donne, rispetto agli uomini. Solo il 26,7%, difatti, risulta occupato, a fronte di un 48,3% di uomini. Tra i giovani, invece, lavora l’8,8% di donne e l’11,6% di uomini.
Disoccupazione
Il tasso di disoccupazione, nel primo trimestre del 2014, in Calabria è del 25,4%. La Calabria, dunque, è la regione con più disoccupati in Italia. 173mila persone risultano disoccupati, di questi 102mila sono uomini (il 23,8%), 71mila donne (il 28,2%) e 17mila laureati. Terrificante la percentuale che riguarda i giovani, tra i 15 e i 24 anni, che raggiunge il 56,1%.
Neet e occupazione femminile
Anche i Neet, ossia le persone che non sono né occupate, né disoccupate e che risultano interessate a lavorare ma non in cerca di lavoro, si rendono tristemente protagonisti nella pagina calabrese. Il numero raggiunge i 658mila, 239mila uomini e 419mila donne, per una percentuale pari al 49,6% di cui più del 25% è laureato.
Rispetto all’ultimo trimestre del 2013 le donne occupate sono passate dal 193mila a 181mila e la percentuale dal 28,8% si staglia intorno al 26%. Sono sempre di più le donne Neet il cui numero mostra una Calabria, per nulla moderna, con 419mila donne che non lavorano e non cercano lavoro. Non va meglio ai giovani calabresi. Solo il 10,2% è occupato e l’8,8% sono donne.





