
Gli assassini di Luigi Rende, la guardia giurata uccisa a Reggio il primo agosto del 2007, già condannati in primo grado all’ergastolo, hanno rovesciato il tavolo e coinvolto, in modo
pressocchè unanime, un collega del povero Rende. Marino, Familiari e Papalia , Antonino Siclari, come basista dell’operazione-rapina, poi sfuggita di mano per la reazione di Rende e sfociata nel suo omicidio. Dopo le dichiarazioni spontaneee di Marino, la Corte d’Appello ha accolto la richiesta del Pg Franco Neri ed ha riaperto l’istruttoria disponendo l’esame immediato di Marino stesso. Il processo è stata rinviato all’11 dicembre prossimo




