La provincia di Reggio Calabria ”continua ad essere tra quelle ad alto rischio macro-criminale”. E’ il ministro dell’Interno Roberto Maroni, intervenuto alla Camera,
a sottolineare che nei giorni che hanno preceduto l’esplosione dell’ordigno a Reggio Calabria ”analoghi congegni erano stati utilizzati in altri attentati effettuati sempre di notte, tra il 17 e il 18 dicembre, ai danni di un bar, la notte successiva ai danni di un’autovettura di proprieta’ di un avvocato e tra il 22 e il 23 dicembre contro il portone di uno stabile condominiale”.




