Superata la crisi ”rifiuti” apertasi in Calabria dopo la chiusura della discarica di Crotone al cui titolare era stato ritirato il certificato antimafia. Il Commissario delegato per la criticita’ ambientale, prefetto Goffredo Sottile, dopo un incontro con il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha sospeso l’ordinanza che chiudeva l’impianto crotonese e si disponeva il trasferimento dei rifiuti provenienti dalle province di Cosenza e Crotone nelle discariche di Catanzaro, Lamezia Terme, Scalea e Cassano allo Ionio. Il provvedimento ritirato aveva scatenato le reazioni delle amministrazioni locali interessate che avevano minacciato azioni legali ed impedito, in qualche caso, anche l’ingresso ai camion. La riapertura dell’impianto e’ stata decisa in considerazione del fatto che la situazione che si sta determinando nel territorio e’ tale da giustificare e richiedere il superamento del divieto legale posto dalla disciplina antimafia. ”Con il Commissario – ha detto Loiero – la Regione sta facendo un intenso lavoro per localizzare alcune discariche in diverse aree della Calabria in attesa del secondo termovalorizzatore, soluzione obbligata. Se si vuole evitare che la Calabria diventi una nuova Campania ci vuole solidarieta’ concreta tra Comuni, senza far emergere egoismi municipalistici che servono solo ad aggravare la situazione”. (ANSA).




