Quattro persone, ritenute dagli inquirenti vicine ai clan della ‘ndrangheta Pesce e Bellocco, sono state arrestate dai Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro. Sono accusate, a vario titolo, di usura e riciclaggio. I quattro, secondo la ricostruzione degli inquirenti, che non hanno al momento reso note le identita’ degli arrestati, avevano preso di mira un commerciante in forti difficolta’ economiche e, dopo avergli prestato alcune decine di migliaia di euro, pretendevano interessi usurari superiori al 37%. Le indagini si sono protratte per circa 2 anni, attraverso pedinamenti, intercettazioni, sequestri ma, sostengonmo i carabieniri, si sono scontrate con un muro di omerta’ e scarsa collaborazione. La banda, inoltre, poteva contare su una solida rete di "insospettabili" che si curavano di pulire il denaro attraverso vari passaggi su conto correnti "puliti". Una quinta persona e’ sfuggita all’arresto. (AGI)




