Nicola Amoruso è stato ospite della trasmissione A tutto campo di Maurizio Insardà su Rtc.
“Non mi aspettavo – ha detto l’ex bomber amaranto – la partenza della Reggina. Speravo inizialmente in un campionato diverso. Ci sono state grandi difficoltà, fino a quando la società ha deciso di cambiare allenatore e nove giocatori. Fino al momento quello di Baroni è stato un miracolo fino adesso: ricompattare un ambiente, dare un’identità ad una squadra in corsa non è mai facile. Ha trasmesso la sua mentalità alla squadra, adesso è difficile ma bisogna star lì sulle ali dell’entusiasmo e sperare nelle ultime tre partite bottino pieno. Non è facile perché si affrontano squadre che ha bisogno di punti. Anche nel caso in cui non dovesse andare, credo ci siano i presupposti per fare grandi cose l’anno prossimo. La società punta in alto e l’ha dimostrato in più di un’occasione”.
E sul futuro: “Mi sembra possa succedere di tutto. Seguirò con grande attenzione queste ultime tre partite. La Reggina deve sognare e deve sperare”
“La Reggina – ha aggiunto – dopo il mercato invernale è una squadra forte. Perché no? Deve sperare. Rispetto alle altre ha l’esser partita male che ha segnato la squadra e la capacità di reazione. Su questo entusiasmo si deve puntare. Contro l’Ascoli la partita sarà complicatissima. Sono partite che non devi sbagliare. Ma bisogna guardare a sé stessi, pensando partita per partita”.






