La Reggina sarà probabilmente una delle ultime squadre che completerà l’iscrizione al prossimo campionato (c’è tempo fino al 20 giugno). Le vicende che hanno riguardato il club amaranto possono anche creare sospetti ed ansie rispetto al fatto che non si procederà con largo anticipo rispetto come altri.
Inevitabile anche che questo faccia malignare qualcuno, soprattutto se si parla per “sentito dire” allacciandosi alle ultime vicende. La Reggina dovrà pagare oltre 5 milioni di euro per chiudere l’anno.
Tuttavia, spesso ai pensieri negativi può essere meglio fare corrispondere la logica. Solo lunedì scorso la Reggina ha avuto l’omologa del piano di ristrutturazione del suo debito. Si è enfatizzato lo stralcio del debito erariale, ma non si sono messe in evidenza due cose.
La prima è che la Reggina pagherà comunque debiti per milioni di euro, a fronte di quello che sarebbe stato “zero” in caso di fallimento.
C’è, però, un’altra evidenza che deriva dalla sentenza. Felice Saladini ha offerto garanzie per cinque milioni di euro, con un atto notarile e deposito di buoni del Tesoro.
Cosa significa? Che se la Reggina non pagasse quanto pattuito, si andrebbe a riscuotere dalle garanzie date dalla proprietà.
E se non si iscrivesse? Mica fallirebbe subito. La Reggina resterebbe in piedi per diversi mesi come azienda, incassando zero. Il piano, però, sarebbe ugualmente da onorare e le garanzie di Saladini verrebbero a quel punto usate.
Sembra un po’ improbabile ritenere che la Reggina non abbia certezza di potersi iscrivere.






