Venerdì si gioca Reggina-Brescia. Dopo una settimana in cui si è parlato soprattutto di questioni extracampo è il momento di tornare a focalizzarsi su ciò che accade sul rettangolo verde.
La squadra di Pippo Inzaghi si sente scippata dei tre punti che, per il momento, il Tfn gli ha tolto. La società punta a riavarli con i successivi gradi di giudizio, ma nel frattempo ci sarà da fare più risultati possibili. Solo dopo si potranno tracciare i bilanci anche perché nel lavoro di “taglia e cuci” rappresentato da penalizzazioni e restituzioni si potranno fare bilanci solo a fine stagione (Forse!).
La partita di venerdì sera è di quelle particolarmente complicate. L’avversario si gioca tutto e si sa che la forza della disperazione, in molti casi, può rappresentare un alleato importante anche per chi appare in difficoltà. La partita, per molti versi, somiglia a quella contro il Benevento, dove la Reggina ha già dimostrato uno scarso killer istinct. A cinque giornate, però, non è più il momento di parlare dei limiti, ma semmai solo di superarli.
La Reggina sa di doversi giocare questo finale di campionato con una minore simpatia riscossa tra gli avversari. Le vicende extra-campo non sono piaciute a tutti. A partire dalla dirigenza bresciana che ha rilasciato qualche dichiarazione poco simpatica. La sensazione di essere invisi a tanti deve servire a compattare l’ambiente, a creare un Granillo infuocato e a rendere il pane duro a chiunque passi da Reggio Calabria. Anche perché dalle tre sfide in riva allo Stretto passa molto.






