La Reggina ha presentato il suo piano di risanamento del club al Tribunale Fallimentare di Reggio Calabria. Per appianare i debiti delle gestioni precedenti, il club ha formalizzato accordi con i creditori e ha soprattutto presentate le fideiussioni a garanzia degli accordi. Felice Saladini, dunque, si fa garante dei pagamenti
Questo potrebbe giocare a favore della Reggina nei ricorsi per la penalizzazione subita in primo grado e quella che arriverà l’11 maggio.
“Una illustrazione – ha detto il giornalista al sito del Corriere dello Sport- dettagliata di tutte le fideiussioni per saldare i creditori. Si tratta di un passaggio decisivo per ottenere finalmente l’omologa che consenta alla Reggina di dimostrare in sede di giustizia sportiva come esista tutta liquidità necessaria sui conti correnti della società ,Si tratta – ha detto Xavier Iacobelli – di un caso destinato a diventare un precedente. Da un lato c’è il piano Salva Aziende sulla base del provvedimento statale, dall’altra c’è un vuoto normativo che riguarda la giustizia sportiva e le norme della Federcalcio. Siamo in presenza di una società che appartiene ad un gruppo molto solido e quotato in Borsa. Non ha potuto ottemperare alle scadenze non perché non lo volesse fare, ma perché mancava l’omologa del Tribunale. Ecco perché la Reggina ha fatto tutti i passi per ottenere la restituzione di una penalizzazione che non sarebbe dovuta essere comminata senza un vuoto normativo. Si tratta di una questione di giustizia neu confronti di un club che sta ereditato la pesante eredità ricevuta da precedenti gestioni e che vuole creare un club sempre più ambizioso e competitivo”.






