“Il rischio di addirittura 4 punti di penalizzazione, comminabili in primo grado, è concreto“. Lo scrive Xavier Iacobelli sul Corriere dello Sport in vista del prossimo processo che vedrà la Reggina davanti al Tfn della Figc (appuntamento il 17 aprile)
“Perché – scrive il giornalista – nonostante la Reggina intendesse onorare le scadenze regolamentari, non ha potuto farlo a causa della mancata omologa del Tribunale di Reggio al piano di ristrutturazione del debito delle gestioni precedenti. Il provvedimento non è arrivato per tempo e le scadenze non sono state rispettate, ma, di certo, non per volontà calabrese”.
Iacobelli è il primo giornalista ad esporsi su quelli che potrebbero essere gli sviluppi. ” I segnali – sspiega – che arrivano dal Palazzo del calcio
incoraggiano a credere in un atto di giustizia che, molto probabilmente, si compirà in sede di terzo grado di giudizio, il Collegio di Garanzia del Coni, la Cassazione dello Sport, chiamata a vigilare sula regolarità dei processi in ambito federale. La soluzione del caso Reggina costituirà un precedente destinato a fare testo anche in futuro, in materia di rapporti fra leggi dello Stato e normativa della Federazione. Un fatto è fuori discussione: la società calabrese ha il diritto di essere tutelata e di vedere riconosciuta la volontà di rispettare le regole, più volte ribadita da Saladini e dal presidente Marcello Cardona, uomo dello Stato, in prima fila in questa campagna”.






