Sembra quasi la storia di sei mesi fa. La Reggina, già in estate, aveva contattato Salvatore Sirigu. Anche in quel caso si era ottenuta un’apertura, ma prima che un’idea si trasformi in trattativa vera e propria è necessario che si valutino i margini da parte di entrambi.
Reggina-Sirigu, ad oggi, è un binomio che si può comporre, ma possibilità non fa necessariamente rima con alta probabilità che ciò avvenga. La porta resta aperta alla prosettiva, ma si ha la sensazione che nelle ultime ore ci sia stata una frenata o quantomeno anche quei piccoli progressi che si auspicavano.
Il portiere può liberarsi dal Napoli, considerato che con sei mesi di contratto il potere contrattuale dei partenopei è risicato. Non a caso nel frattempo il Napoli si è ripreso Contini dalla Sampdoria. Ma, oltre a quello amaranto o alla possibilità di continuare a fare il secondo a Napoli, ha due orizzonti davanti: attendere un’offerta economica alta o aspettare che si palesi un’offerta dalla sua squadra del cuore, il Cagliari.
La Reggina aspetterà le valutazioni del diretto interessato, perché c’è consapevolezza di un calciatore che può garantire un salto di qualità importante. Non lo farà, però, in terno, né si attiverà per proporre uno stipendio che sia al di fuori delle linee guida che prevedono la volontà di assecondare l’ambizione, ma non follie.






