• Reggina: le scelte di Inzaghi con una variabile nuova

    Vigilia di Brescia-Reggina. Una sfida particolare per Pippo Inzaghi. La scorsa stagione allenava le rondinelle, ma nonostante un campionato di vertice venne esonerato a poche giornate dalla fine. Una ferita che, per lui, è stata dolorosa. Al punto che, nonostante diverse richieste, aveva deciso di prendersi un anno sabbatico. Tuttavia, l’opera di convincimento di Felice Saladini e il suo approdo a Reggio Calabria sono ormai storia.

    Sarà, però, soprattutto una sfida complicata e di alta classifica. I lombardi hanno tre punti di ritardo rispetto agli amaranto e puntano ad ottenere una vittoria per colmare il gap. Gli amaranto, invece, proveranno a reagire alla sensazione di sentirsi defraudati dopo il gol irregolare convalidato al Benevento e che ha negato a Menez e compagni la gioia della vittoria.

    Inzaghi, come al solito, dirà che aspetterà la giornata della partita per sciogliere gli ultimi dubbi. Stavolta, però, nelle scelte ci sarebbe una variabile in più da considerare. Il riferimento è al fatto che si giocano tre partite in una settimana. Mai in questa stagione, infatti, si era giocato un turno infrasettimanale.

    Difficile, però, pensare che prima o poi si possano adottare scelte conservative.  Domenica c’è il Brescia e nel giorno dell’Immacolata al Granillo arriva il Frosinone. La Reggina, da seconda, si troverà a dover affrontare prima la terza in classifica e poi la prima. Circostanze che rendono improbabile l’ipotesi di gestire le energie, schierando formazioni che siano improntate all’ipotesi di pensare alla gara che verrà dopo.

    Inevitabile pensare ad una partita per voltae successivamente tirare le somme sulle condizioni dei singoli giocatori. Anche perché neanche l’ultima di tre partite in una settimana, quella di Como, può certo rapprsentare un ostacolo morbido. Anzi.