di Pasquale De Marte – Quando non puoi vincerla, meglio pareggiarla. Con questa conclusione la Reggina può salutare con soddisfazione il pareggio casaligo contro il Bari. Soprattutto perché la prestazione è stata più che soddisfacente e gare come questa (quella con il Frosinone insegna), basta un attimo per farle indirizzare male.
Un risultato che forse accontenta di più gli ospiti e non solo perché hanno giocato in trasferta. La squadra di Mignani si è meritata il risultato, ma è indiscutibile ci sia stata una contendente che ha creato maggiormente i presupposti per vincere la partita.
La Reggina si è fatta preferire per qualità tecnica e sviluppo della manovra, ma gli amaranto non sono riusciti a trovare un gol che avrebbero meritato. Il rammarico è forse quello di non aver concretizzato la superiorità della prima frazione.
Il Bari ha messo in campo le sue qualità indiscubili: dinamismo ed intensità. Armi che, se usate con continuità, in Serie B possono portare lontano.
Reggina all’assalto, ma improduttiva. Il Var evita la beffa
La prima mezz’ora di gioco è stata praticamente un monologo amaranto. La squadra di Inzaghi ha aggredito la partita, mettendo in affanno la difesa dei padroni di casa. Le giocate ad un tocco e le sovrapposizioni sulle catene laterali, unitamente ai movimenti imprevedibili di Menez, hanno spesso portato gli amaranto sul fondo.
Qualcosa è, però, mancato al momento dei passaggi decisivi, considerato che la vera grande occasione è stata un tiro dal limite di Majer. Con una deviazione il tiro dello sloveno è andata di poco a lato, a Caprile battuto.
Il Bari ha pensato soprattutto ad attendere gli avversari, cercando la ripartenza giusta o l’errore della Reggina. Come in occasione del gol annullato a Dorval che era fuggito a Majer su una ripartenza, viziata però da fallo di mano. Decisivo l’intervento del Var che ha richiamato l’arbitro Fabbri dopo che la rete era stata convalidata, poco prima del decimo minuto.
Calo amaranto, gara con poche emozioni
Dopo un avvio fortissimo, gli amaranto hanno visto fisiologicamente calare il ritmo della propria manovra. Il Bari ha provato ad alzare il baricentro, affidandosi però a Caprile quando Menez ha provato a fare centro dai venti metri. Reattivo il portiere nel togliere dalla porta la rasoiata.
Con il pallino del gioco in mano, gli ospiti hanno provato spesso ad appoggiarsi su Folorunsho. La fisicità dell’ex di turno ha dato qualche grattacapo alla fase difensiva amaranto. Tuttavia, con l’avanzare della partita è aumentata la sensazione che solo un episodio potesse alterare l’equilibrio.
A lungo la ripresa è stata circoscritta in un paio di situazioni, ancora una volta di marca amaranto. In particolare in un’azione personale di Canotto che, dopo aver dribblato tre avversari, è stato anticipato al momento della conclusione. Decisiva la chiusura di Dorval.
L’altro è stato un rigore assegnato dall’arbitro Fabbri per un fallo di Mallamo su Gori. Ancora una volta, dopo la revisione al Var, la decisione è stata revocata. Nel finale di gara ci ha provato anceh Ricci, ma ancora una volta Caprile è riuscito a coprire la porta deviando in angolo.
SERIE BKT, 18ª GIORNATA
REGGINA-BARI 0-0
Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Cionek, Camporese, Di Chiara; Fabbian (78′ Fabbian), Majer (78′ Liotti), Hernani; Canotto (84′ Ricci), Ménez (46′ Gori), Rivas (69′ Cicerelli). In panchina: Aglietti, Ravaglia, Bouah, Dutu, Giraudo, Loiacono, Lombardi. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Bari (4-3-1-2): Caprile; Dorval (60′ Pucino), Di Cesare, Vicari, Mazzotta; Botta (69′ Salcedo), Maita, Benedetti (90′ Cangiano); Bellomo (60′ Mallamo); Folorunsho, Antenucci (69′ Scheidler). In panchina: Frattali, D’Errico, Zuzek, Ceter, Bosisio. Allenatore: Michele Mignani.
Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna. Assistenti: Giorgio Peretti di Verona e Vittorio Di Gioia di Nola. IV ufficiale: Gianpiero Miele di Nola. VAR: Luca Pairetto di Nichelino. A-VAR: Giacomo Paganessi di Bergamo.
Note – Spettatori: 15.675, di cui 989 ospiti. Ammoniti: Di Cesare (B), Majer (R), Bellomo (B), Maita (B), Vicari (B). Calci d’angolo: 7-2. Recupero: 3′ pt, 6′ st.





