• Quanto vale un brand? Saladini più Inzaghi, così la Reggina è tornata grande

    Sul sito della Reggina campeggia una comunicazione che sottolinea quanto il club amaranto abbia nuovamente raggiunto il top della visibilità nel giorno del match contro il Frosinone.

    “Centomila e più. Ci piace sottolineare anche questo aspetto nella crescita complessiva della Reggina. Google Trends ieri ci ha visto protagonisti fuori dal campo con oltre centomila ricerche alla voce “Reggina“, facendoci diventare leader per un giorno e fino alle ore 20, nel nostro Paese.Segno che passione, interesse, coinvolgimento e interazioni tra il Club e i suoi straordinari tifosi sono una solida base certa nel cammino verso un futuro migliore”.

    Non è autocelebrazione. Semplicemente si sottolinea come, numeri alla mano, il marchio Reggina ha vissuto un giorno da top nazionale.  Un traguardo che dà lustro alla Reggina, che ottiene visibilità e ha parametri oggettivi che testimoniano la valorizzazione del proprio brand.

    Una vittoria per l’azienda amaranto. Un tessuto dove concorrono i risultati del campo, la passione dei tifosi, tutto il lavoro degli uffici comunicazione e marketing.

    Tutto, però, parte dagli investimenti. Quelli di Felice Saladini che ha preso una società indebitata, ci ha investito e l’ha resa appetibile. Questo grazie a scelte che vanno oltre il dispendio economico, in primis l’arrivo di Pippo Inzaghi. Uno che fa puntare i riflettori addosso  e garantisce risultati sul campo.

    Quanto le persone cerchino qualcosa su Google è oggi uno dei più affidabili parametri attraverso cui si valuta la forza di un brand. Questo perché esistono strumenti che consentono di misurare l’interesse.

    La Reggina ha raggiunto il massimo nazionale per un giorno, nell’epoca in cui tutte le aziende si affannano a cercare specialisti che sappiano farle stare più in alto possibile nelle ricerche. Cercano cioè di fare l’operazione opposta: andare a caccia di interesse che non hanno.

    E il percorso va avanti da ormai diversi mesi, come lo dimostra l’andamento dei trend. I più importantio picchi degli ultimi due anni, ad un certo punto, sono stati l’arrivo del patron amaranto, i giorni di luglio che hanno seguito l’ingaggio di Inzaghi e il confronto ad alta quota con il Frosinone. Nel giorno in cui ci si giocava il primato. Con massimi sempre crescenti.

    Numeri ben superiori ai fatti di cronaca associati, anche se perifericamente, al club amaranto, come si può vedere nei grafici.

    E se ne se sentiva il bisogno