Massimo Cellino si sarebbe dimesso da presidente del Brescia Calcio. La notizia anticipata dal Giornale di Brescia nella serata di lunedì non ha trovato smentita. E per molti osservatori è quasi una conferma che apre diversi dubbi legati al futuro della squadra, attualmente militante in Serie B.
Perché si parla di dimissioni di Cellino
Secondo BresciaOggi il patron del club lombardo si troverebbe attualmente a Londra, dove starebbero maturando riflessioni destinate a segnare i prossimi sviluppi. A imprimere una svolta alle questioni societarie del Brescia ci sono i grattacapi giudiziari che stanno interessando l’imprenditore sardo. Nel mese di luglio erano arrivati sequestri preventivi per 55 milioni di euro nell’ambito di indagini e procedimenti attinenti a situazioni fiscali. I reati che gli verrebbero contestati sono omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta del pagamento delle imposte.
Cosa succede adesso
Qualora fossero confermate le indiscrezioni che hanno anticipato le dimissioni di Cellino, l’imprenditore diventerebbe semplicemente patron del club. Questo, però, potrebbe essere, l’antipasto di un disimpegno da parte del proprietario del Brescia.
Il valore del club è stimato attorni a 25-30 milioni di euro e un gruppo importante sarebbe già pronto a farsi avanti, qualora fosse confermata l’intenzione di Cellino di fare un passo indietro. Il tessuto economico lombardo e il valore di una rosa che ha diversi prezzi pregiati dovrebbero, eventualmente, rappresentare un’ancora di salvezza importante che metterebbe il Brescia al riparo da qualsiasi preoccupazione per il futuro.
Cellino nel calcio dal 1992
Massimo Cellino, nato a Cagliari il 28 luglio 1956. Imprenditore attivo nel modo agricolo, ha una lunga esperienza nel calcio come massimo dirigente di diversi club.
Nel 1992 era diventato proprietario del Cagliari, restando al timone fino al 2014. Nel 2014, invece, aveva acquisito il club inglese del Leeds, cedendolo nel maggio del 2017. Ad agosto dello stesso anno ha, invece, acquistato il Brescia. A cinque anni di distanza il futuro è tutto da scrivere.






