Riccardo Gagliolo è uno dei pilastri della Reggina di Filippo Inzaghi. Il difensore nel primo tempo di Venezia è stato protagonista di qualche errore importante, un’anomalia nella sua grande stagione. Ma è stata tutt ala squadra a patire l’avvio veemente del Venezia.
Un passo indietro a Venezia
“Loro – ha detto ai microfoni di Video Touring – sono entrati in campo più decisi di noi. Il campo era stretto. Non sapevamo come avrebbero giocato, perché avevano un allenatore nuovo. Hanno meritato di essere in vantaggio, la nostra fortuna è stato restare sotto di un gol prima di entrare negli spogliatoi e schiarirci le idee”.
Decisivo è stato l’intervallo. “Inzaghi – ha rivelato il calciatore – ci ha messo davanti le problematiche trovavamo in campo. Non gli è piaciuto il nostro atteggiamento. Dovevamo tornare in campo e fare quello che avevamo fatto nelle precedenti partite. Jeremy Menez tra le linee ci ha fatto trovare un po’ di qualità in più e siamo riusciti a ribaltarla con una reazione da grande squadra. Chi è subentrato ci ha dato l’energia che serviva”.
Carriera decollata tardi e una grande esperienza
Quella di Gagliolo è una carriera importante, ma decollata forse in ritardo rispetto alle sue reali potenzialità. “Sono partito – ha ricordato – dall’Eccellenza. La scalata è stata difficile, magari perdendo diversi anni. Partire da una Primavera professionistica sarebbe stato diverso, ma sono orgoglioso del mio percorso”.
Gagliolo, grazie alla madre svedese, ha potuto far parte della nazionale scandinava. “L’esperienza – ha spiegato – è stata straordinaria. Ho visto giocatori veramente forti che giocano e come si allenano”.
La Reggina è reduce da un pareggio e due vittorie contro tre retrocesse dalla A: Cagliari, Genoa e Venezia. “Chiunque – ha ammesso Gagliolo – avrebbe firmato per fare sette punti in tre partite. Non dobbiamo, però, accontentarci. Nessuna partita è scontata e noi abbiamo perso con il Perugia”.
L’emozione del Granillo e la sosta per la Reggina
Il difensore ha posto l’accento sull’emozione di giocare a Reggio Calabria. “Il Granillo – ha ricordato – è uno stadio spettacolare, come lo era l’Arechi di Salerno. Anche lì era una grandissima emozione ogni volta che si andava in campo. Ad un giovane direi di fare un’esperienza al Sud, perché è una delle cose più belle che esista”.
Adesso la sosta, con l’obiettivo di ripartire meglio dell’ultima volta (Fu sconfitta a Modena). “La sosta – ha concluso Gagliolo – ci deve fare recuperare un po’ di energie e nervose e speriamo che la ripartenza sia migliore dell’ultima volta”.






