“Siamo stati bravi ad avere una reazione importante dopo un primo tempo che non è stato fatto nel migliore dei modi. Io ho cercato di farmi trovare pronto e poi sono contento che siamo riusciti a portare a casa questi tre punti. Ci fanno capire che siamo una squadra forte e che siamo riusciti a ribaltare un risultato su un campo difficile”.
Così Gianluca Di Chiara, ai microfoni di Video Touring, ha ricordato la vittoria ottenuta dalla Reggina a Venezia. Tra i cambi che hanno segnato la svolta c’è stato anche il suo ingresso, ma il calciatore si è concentrato prevalentemente sulla prova della squadra nelle dichiarazioni.
Prova di forza a Venezia
“Vincere così – ha spiegato – è un segnale importante, dopo non aver fatto benissimo nel primo tempo. Loro erano in un momento brutto a livello di classifica e noi siamo stati bravi a farli cedere un po’. Quando c’è un cambio di allenatore, sopratuttto all’inizio, scatta qualcosa in più e da parte di loro si è vista questa cosa senza alcun dubbio. A prescindere dal fatto che noi non avessimo fatto un grandissimo primo tempo, non dimentichiamo che giocavamo contro una squadra che l’anno scorso giocava in Serie A”.
La vittoira del Penzo chiude un ciclo di partite che era partito con Cagliari e Genoa- “Giocare con tre squadre – ha ricordato il terzino sinistro – che provenivano della massima serie poteva far venire un po’ di timore, ma abbiamo fatto molto bene. Ma come abbiamo fatto in tutto il nostro cammino fino ad ora”.
Gli esodi amaranto
La Reggina non vinceva lontano dal Granillo da due mesi. Un peccato per le migliaia di tifosi che hanno accompagnato la squadra ovunque, con l’eccezione di Cagliari dovera impossibile ripetere i numeri di Modena o Parma.
“C’ho pensato anche io. Non riuscivamo – ha ammesso Di Chiara – a strappare la vittoria con tutta questa gente che viene in trasferta. Se lo meritavano per quello che stanno facendo in casa e fuori. Lontano dal Granillo sembra di giocare in casa. Quando vai in uno stadio e vedi il settore ospiti tutto pieno è bello da vedere. Una gioia immensa per chi gioca. Sui social ho visto qualche foto dei battelli amaranto ed è stato bello veramente”.
La Reggina: gruppo plasmato da Inzaghi
La pausa aiuterà la Reggina a recuperare qualche calciatore (ad esempio Santander). “C’è bisogno – ha evidenziato Di Chiara – di tanti giocatori pronti in un campionato come questo. Dal primo all’ultimo ci stiamo proponendo in maniera impeccabile. Inzaghi ci chiede di farci trovare pronti e ci stiamo riuscendo. Questo può aiutarci a fare qualcosa di bello”.
“Il mister è stato determinante. Ci rende partecipi ed in tutte le situazioni è stato bravo e noi altrettanto a seguirlo. Quello che accade in campo sono i frutti che vediamo e questo non fa che crescere la sintonia. Siamo un gruppo di bravi ragazzi, per noi è bello stare insieme e gioire tutti”.





