• Reggina, Alessio Viola: “Granillo valore aggiunto, Inzaghi perfetto per Reggio Calabria. Canotto va via quando vuole”

    Non è andata come avrebbe dovuto la carriera di Alessio Viola. Il classe ’90 gioca in Prima Categoria a Taurianova. Una scelta di cuore fatta dopo tanti, troppi, infortuni che ne hanno pregiudicato la possibilità di far valere le sue potenzialità.

    Alessio Viola, grande tifoso della Reggina

    Quello che, invece, non è mai cambiata è la sua fede amaranto. Quella di chi la Reggina l’ha avuta sempre nel cuore, indipendentemente dall’esserci cresciuto e averci giocato. Ai microfoni di Anteprima24 ha raccontato il suo punto di vista sulla stagione che sta vivendo la squadra di Pippo Inzaghi.

    “Quando – ha spiegato –  una piazza come quella di Reggio Calabria si infiamma, il pubblico può rappresentare un valore aggiunto”. Superpippo lo conosce attraverso i ricordi del fratello Nicolas, che lo ha avuto a Benevento nella stagione dei record. “Un martello” è la definizione ricorrente per l’attuale tecnico amaranto che ha deciso di ricominciare dallo Stretto.

    Inzaghi e la Reggina rapporto speciale

    “A mio avviso  – ha evidenziato Alessio Viola – l’ambiente reggino è particolarmente adatto a uno con la sua personalità, lo rende perfetto per guidare la squadra. Può arrivare fino in fondo, anche se il campionato di B è tra i più difficili in questo senso”.

    Alessio Viola ha vissuto quasi quindici anni alla Reggina. Vedeva anche ragazzi più piccoli di lui, come uno che oggi gioca amaranto in amaranto. “Conosco Canotto – ha rivelato –  dai tempi delle giovanili, sta facendo benissimo e trova sempre il modo di incidere negli schemi di Inzaghi. Scappa via quando vuole, è stato un grande colpo di mercato. Poi c’è Menez che alza notevolmente il tasso tecnico”.