• Catanzaro-Crotone: match di categoria superiore, se lo aggiudicano i giallorossi

    di Vittorio Pio – Finisce con il classico 2-0 la partita di cartello del girone meridionale di Serie C. Iemmello prima, che non vedeva l’ora di riscattare l’opaca prestazione delle domenica precedente contro l’Avellino e Curcio poi mettono al tappeto un Crotone ben disposto in campo da Lerda, ma che alla fine non ha molto da recriminare rispetto al risultato espresso dal campo e di fronte ad una platea di ben 13mila spettatori. Anche in campo si assiste ad un match di categoria superiore, visto che il Crotone l’anno scorso militava in cadetteria mentre il Catanzaro sono anni che procede con regolari innesti per tentare di arrivare ad una dimensione calcistica che gli compete.

    I giallorossi la mettono sul piano del gioco e sono solo I legni a dire di no agli uomini di Vivarini: al sesto è Vandeputte che lo colpisce con una traiettoria quasi beffarda da calcio di punizione, mentre al tredicesimo è Biasci che gira un tiro molto angolato centrandolo in pieno, prima di uscire a lato della porta difesa dall’ex Branduani. Sul lato opposto è il n.1 delle Aquile Fulignati che allo scoccare del quarantesimo minuto, si oppone da campione una botta da fuori di Petriccione, sulla quale Gomez non è lesto a ribadire in porta. Una manciata di minuti ed i giallorossi si portano meritatamente in vantaggio: Vandeputte da destra si apre un varco, scodellando al centro area per l’accorrente Iemmello, che la mette dentro per il delirio dei supporter arrivati al Ceravolo da ogni dove.

    Un gol che fa morale, anche se alla ripresa delle ostilità è il Crotone che osa di più: dapprima con una punizione dell’insidioso Chiricò, poi all’11esimo Tribuzzi la mette di testa in rete su un rapido capovolgimento di fronte, ma l’arbitro è sicuro nel ravvisare gli estremi del fuorigioco insieme al suo collaboratore di fascia e di conseguenza annulla. I rossoblu aumentano il forcing e sembrano pronti al pareggio, ma sulla fazione opposta è Curcio, appena entrato in luogo di Biasci, che la mette dentro al termine di una manovra corale chiusa a rete con degli scambi stretti, che lasciano in bambola l’incolpevole Branduani. Kargbo si infortuna e lascia il campo a Vitale; Vivarini invece cambia ancora inserendo Situm, Cinelli, Bombagi e Cianci al posto di Tentardini, Sounas, Ghion e l’applauditissimo idolo di casa Iemmello. Ma il nervosismo nei rossoblu è ormai evidente visto lo scorrere del cronometro senza che il risultato cambi ed a pagarne le conseguenze sono il Mister Lerda e il direttore generale Vrenna espulsi dalla panchina per reazioni fin troppo plateali. Non succede nulla di più con il Catanzaro che legittima la sua supremazia territoriale, salvo festeggiare sotto la curva Capraro con un risultato più che legittimo, che ne ribadisce le velleità di promozione diretta.