“Abbiamo fatto una grande partita. Il derby è un appuntamento importantissimo ed è stata una bellissima giornata”. Così Federico Ricci, ai microfoni di Video Touring 104, ha commento la vittoria ottenuta sabato nel match con il Cosenza.
Sono arrivati applausi per l’ex attaccante del Crotone, dopo tante gare in cui non aveva brillato (soprattutto nella passtata stagione). “Sono felice – ha ammesso Ricci – per gli applausi ricevuti perché quelli del Granillo vanno conquistati. L’anno scorso non ci sono riuscito. Ora le cose sono cambiate grazie al mister e al gruppo. Devo continuare a sfruttare le chances che mi dà l’allenatore”.
“Un giocatore – ha proseguito – quando si sente apprezzato riesce a rendere di più. Fa parte del mestiere che ci siano momenti diversi. L’anno scorso, per tante situazioni, non avevo la piena fiducia dei tifosi, adesso sono fiducioso che le cose possano migliorare. Il supporto del proprio tifo è un’arma in più per rendere meglio”.
Inzaghi schiera Ricci in alternativa a Canotto. Una scelta che viene effettuata sulla base di diverse qualità che riescono a dargli i due, come si è visto in occasione del gol di Rivas contro il Cosenza. “Abbiamo – ha spiegato Ricci – caratteristiche differenti io e Canotto. Lui è destro, cerca di andare sul fondo. Io sono mancino e tendo a rientrare per aprire il gioco. In alcune partite può servire di più una caratteristica rispetto all’altra. Sul gol dell’1-0 contro il Cosenza c’è stata un’azione che abbiamo provao in allenamento e io giocando a piede invertito riesco ad eseguirla facilmente”.
Ricci sembra prossimo all’addio, poi qualcosa è cambiato. “Il mister – ha rivelato – mi ha detto che avevo caratteristiche cercava e che potevo rimanere. Non ci ho pensato un attimo. Volevo riscattare l’anno passato e lavorare con Inzaghi. Si è creato un grande gruppo. Ci divertiamo a stare insieme e ad allenarci. Il tecnico ha lavorato sulla testa di tutti noi, anche sulla mia e ci sono meriti dell’allenatore in quello che stiamo facendo”.
E per il futuro c’è un obiettivo: “Manca il gol. Non sono mai andato in rete in amaranto, ma quello che conta è la squadra”.
Ora lo sguardo è verso Parma, dove potrebbero esserci anche 3000 tifosi a spingere gli amaranto.”Saranno – ha spiegato Ricci – una spinta in più. Lotteremo su ogni pallone anche per loro. Sarà una partita complicata, contro una delle candidate principali alla promozione”.





