Nel basket le statistiche sono molto usate, anche per analizzarel epartite. Questo perché a fare la differenza è quanto si riesce ad essere perfetti nei gesti tecnici. Contano un po’ meno nel calcio dove le giocate risolutive nell’arco dei novanta minuti sono davvero poche, a fronte di tantissime che si spengono nel nulla.
A rovesciare il concetto ci pensa Jeremy Menez che, in Serie B, gara dopo gara dimostra di non avere rivali dal punto di vista tecnico. In Reggina-Cittadella si era distinto per un 87% che aveva contraddistinto la sua percentuale di passaggi utili.
E che, su questo punto, stia sempre sopra l’80% non fa più notizia. Contro il Modena, nonostante la sconfitta, si è arrivati all’81%. Non è finita neanche citando la giocata che, a metà primo tempo, rischiava di far venir giù il settore ospiti del Braglia. Il riferimento è allo stop di tacco, allo slalom speciale tra le maglie dei canarini e il tiro uscito di poco.
C’è un altro numero che fa impressione. Il francese ha eseguito sette dribbling vincenti su otto. Il 75%, una percentuale spropositata che si concretizza solo quando si ha a che fare con un giocatore che ha poco a che fare con la categoria.






