Reggina-Perugia ha rappresentato per l’ambiente amaranto una specie di promemoria. La solita indicazione che in B nulla è scontato e basta un piccolo appannamento anche per perdere con l’ultima in classifica. Concetti triti e ritriti, ma che ogni tanto rischiano di sfuggire.
Risulta innegabile che, però, contro gli umbri si sia assistito a prestazioni opache di alcuni singoli, facilmente individuabili dopo gare si era già notato qualche scricchiolio.
Dopo dieci partite, però, può capitare che si possa avere un calo di rendimento. Quello che, però, può fare differenza per la Reggina è la possibilità avere una partita lunga e pescare calciatori più freschi. Una necessità se si considera che la squadra ha saltato quasi tutta la preparazione precampionato. E, in alcune circostanze, alcune scelte potrebbero essere dettate anche dalle contingenze.
Un esempio? Il Cagliari sabato propone uno dei migliori colpitori di testa del campionato, cioè Pavoletti. Il gioco aereo non è la caratteristica migliore di Thiago Cionek che ha altre qualità. Questo potrebbre, ad esempio, indurre in Inzaghi una riflessione che potrebbe condurre verso l’impiego di Camporese che ha statura e attitudini più consone a marcare il centravanti sardo.
Se si considera che Cionek viene da una partita negativa dopo un ottimo inizio di stagione, potrebbe essere imboccata la strada dell’alternanza.Non una bocciatura, ma la consapevolezzza che c’è bisogno di tutti quando ognuno si troverà nel migliore momento di forma. Sarà, ovviamente, la settimana a chiarire se si va verso questa direzione.





