Reggina-Cosenza è anche la partita di Davide Dionigi. Il tecnico dei rossoblu questa sfida da calciatore l’ha già giocata e decisa, ma con la maglia opposta a quella che avrà sabato. Un memorabile aeroplanino davanti alla panchina del compianto professor Franco Scoglio.
Dionigi a Reggio non è un ex come tanti. Si parla di un calciatore che ha fatto la storia. Detiene il record di gol segnati in una sola stagione (24 nel 1996-1997), a lui si devono realizzazioni memorabili (la doppietta a Buffon a Parma o quello a San Siro contro l’Inter).
Un centinaio di partite condite da una quarantina di gol e tante storie belle da raccontare, a partire dalla seconda promozione in Serie A vissuta con la fascia di capitano.
Non è andata bene da allenatore, ma Reggio non ha mai dimenticato ciò che Dionigi è stato per la storia amaranto. Spesso sono arrivati cori in suo sostegno, anche dopo l’esonero maturato anche per una squadra non all’altezza e salvatarsi per il rotto della cuffia con Pillon.
Quest’anno le cose sembrano andare decisamente meglio e non ci sarà tempo per i sentimentalismi al Granillo. Il suo Cosenza vuole fare risultato e per novanta minuti dovrà dimenticarsi di quelle sensazioni di cui spesso ha parlato. Di “amore viscerale” nei confronti amaranto e di un legame speciale che, tra tutte le squadre della sua carriera, ha stipulato con la Reggina.
Per 90 minuti la Reggina e Dionigi saranno avversari, nemici mai.






