Quella appena iniziata è la quarta stagione in Serie B per Filippo Inzaghi. Una categoria dove l’attuale allenatore amaranto ha già dimostrato di poter fare la differenza. Spera di ripetersi anche a Reggio e benché l’avvio sia promettente, sa bene quanto le insidie siano dietro l’angolo in un campionato per certi versi folle.
Dodici punti in cinque partite per la Reggina di Filippo Inzaghi. Ma questo avvio come si colloca tra quelli avuti dal tecnico nelle sue precedenti avventura nella seconda divisione nazionale?
Ecco un resoconto, prima di trarre la conclusioni.
- Stagione 2021-2022: il Brescia parte con tre vittorie e due pareggi. Rimane , dunque, imbattuto, ma con un punto in meno rispetto alla Reggina di questa stagione. Inzaghi viene esonerato quando è ancora in corsa per la promozione diretta, per motivi difficili da decifrare considerato il rendimento.
- Stagione 2019-2020: il Benevento parte, come il Brescia, con tre vittorie e due pareggi. Si tratta dell’anno dei record per i sanniti. Sotto la guida del “Pippo gol” nazionale. A fine anno i giallorossi vinceranno il campionato con 18 punti di vantaggio sulla seconda e ben 86 punti.
- Stagione 2017-2018: Inzaghi è al timone di un Venezia, reduce a due promozioni consecutive. Passando dalla D alla B in sole due stagioni, con lo sbarco tra i cadetti firmato sempre da Inzaghi, i lagunari raggiungono i play off. Dopo cinque partite gli arancioneroverdi avevano collezionato sette punti, frutto di una vittoria e quattro pareggi e dunque restando imbattuti. A fine campionato arriveranno quinti da neopromossi e perderanno la promozione ai play off.
Quello della Reggina è, dunque, il più prolifico avvio avuto da una squadra di Filippo Inzaghi in Serie B. Mai il tecnico era riuscito a ottenere un bottino simile, anche nell’anno in cui il suo Benevento era praticamente rullo compressore.
A voler trovare il pelo nell’uovo si può dire che, per la prima volta, Inzaghi ha perso una partita nelle prime cinque. Ma i numeri raccontano come si meglio vincerne una e perdere l’altra, che pareggiare due partite.
Il dato certo è che non bisognerà certo fermarsi all’avvio, se si vuole costruire una stagione importante.






