di Pasquale De Marte- Il Liberati di Terni si è confermato tabù per la Reggina. Sconfitta di misura per gli amaranto contro la Ternana, che hanno ceduto di misura in una sfida decisa da un episodio. Non una giustificazione per la squadra di Inzaghi, che ha molto da rimproverarsi per la prova offerta. Senza, ovviamente, fare dammi, perché di potenziale nel gruppo continua ad intravedersene.
La Reggina ha trovato sulla sua strada un osso particolarmente duro, che ha capitalizzato una circostanza favorevole in una partita contrassegnata da un equilibrio verso il basso. Poca qualità e tante confusione da entrambe le parti. A fare la differenza un gran gol di Partipilo, propiziato da una palla persa e dalla conseguente presa in contropiede della difesa.
Agli amaranto è mancata l’efficacia offensiva vista contro la Spal, merito di un avversario che ha dato l’idea di arrivare in campo con le idee molto più chiare rispetto agli emiliani. Il torto degli uomini di Inzaghi è di non aver trovato mai concretezza nei tanti calci piazzati battuti e che avrebbero potuto dare pericolosità in una giornata poco proficua a livello di produzione di gioco. Gli unici sussulti sono arrivati oltre il 90′ da palla ferma.
Amaranto per primi vicini al vantaggio
I primi minuti della Ternana sono apparsi quelli di una squadra vogliosa di aggredire l’avversario. Si è trattato, però, solo di un’impressione, dato che gli umbri con il passare dei minuti hanno scelto di non prestare il fianco alle verticalizzazioni della Reggina.
Un’opera riuscita, in realtà, solo a metà, perché spesso Rivas è riuscito a partire alle spalle dei difensori rossoverdi. Sarebbe, però, servita più concretezza. Enorme l’occasione per il vantaggio amaranto confezionata sull’asse Menez-Fabbian, con la conclusione del centrocampista murata da Bogdan.
Troppi errori per la Reggina
Si può parlare di unica vera chance creata dagli amaranto, in un primo tempo in cui si sono viste tante idee e anche tanti sbagli. Come quello che ha spaccato in due la partita. Il gol di Partipilo è, infatti, arrivato dopo una palla persa da Ricci sulla trequarti al minuto 26. Bello il suggerimento di Palumbo da sinistra che ha colto tutta la retroguardia amaranto fuori posizione, magistrale l’esecuzione dell’estroso calciatore umbro.
Il Var ed il fuorigioco di Partipilo hanno poi evitato che un errore in uscita di Colombi si trasformasse nel raddoppio umbro.
La Reggina è entrata in area solo nel finale della ripresa
Nella ripresa la Ternana è stata brava a difendersi con ordine, a far girare il pallone e a tenere lontana dalla sua porta la squadra ospite. Inzaghi ha provato a cambiare qualcosa, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 a poco è valso.
Nel finale Inzaghi si è giocato anche la carta Santander e, poco oltre il 90′, la migliore occasione per il pareggio. Discesa di Canotto sulla destra, traversone basso e altra conclusione a botta sicura di Fabbian. Uno strepitoso Bogdan ha salvato gli umbri, infortunandosi seriamente per intercettare il tiro a botta sicura..
Dopo quasi cinque minuti, il gioco è ripreso e per due volte la Reggina è andata ad un passo dal pareggio. Sul corner seguente la zampata di Santader è stata salvata da un prodigioso intervento d’istinto di Iannarilli, poi la staffilata di Canotto è andata ad un passo dal palo.
Nel finale anche una parata di Colombi, ma è stata l’unica. Risultato bugiardo, ma il punto alla Reggina non lo restituirà nessuno.
SERIE BKT, 2ª GIORNATA
TERNANA-REGGINA 1-0
Marcatori: 26′ Partipilo (T).
Ternana (4-3-2-1): Iannarilli; Diakite (52′ Celli), Bogdan, Capuano, Corrado; Coulibaly (46′ Proietti), Di Tacchio, Agazzi; Palumbo (70′ Sorensen), Partipilo (83′ Falletti); Favilli (70′ Ferrante). A disposizione: Krapikas, Capanni, Spalluto, Rovaglia, Paghera, Ghiringhelli, Defendi. Allenatore: Cristiano Lucarelli.
Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Cionek (46′ Camporese), Gagliolo, Giraudo (81′ Santander); Fabbian, Crisetig, Liotti (58′ Cicerelli); Ricci (46′ Canotto), Ménez (68′ Gori), Rivas. A disposizione: Ravaglia, Di Chiara, Dutu, Loiacono, Agostinelli, Lombardi, Majer. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia. Assistenti: Fabiano Preti di Mantova e Stefano Alassio di Imperia. IV ufficiale: Davide Di Marco di Ciampino. VAR: Davide Massa di Imperia. A-VAR: Pietro Dei Giudici di Latina.
Note – Ammoniti: Di Tacchio (T), Cionek (R), Celli (T). Calci d’angolo: 4-6. Recupero: 2’pt; 10’st.





