Era il 14 luglio del 2015. La Reggina non presentava la documentazione per l’iscrizione al campionato di Serie C 2015-2016, bucando anche la scadenza fornita dalla proroga. Il 16 luglio poi il Consiglio Federale avrebbe ratificato la mancata iscrizione.
Da quel 14 luglio, però, tutti sapevano quello che sarebbe accaduto. La ripartenza dalla D, senza logo e palloni. I sacrifici della famiglia Praticò e di tutti i loro soci, la fatica sui campi della D e il ritorno in C. Una terza serie che a Reggio stava stretta, ma che si poteva affrontare solo con dignità e da piccola.
Sembrava di nuovo tutto perduto nelle vicinanze del Natale 2018, poi la nuova storia scritta sotto la guida di Luca Gallo. Fino al trionfo del 2020 e alle due salvezze in B. Fino al 5 maggio 2022. Un terremoto vero e proprio, una finestra con vista sull’Inferno.
Gli ultimi due mesi sono un’altra storia pazzesca, al culmine di 7 anni da pazzi. Un ottovolante che ha regalato emozioni forti ai cuori amaranto. E sta per iniziare una nuova stagione, con l’auspicio che adesso si possa scrivere una lunga storia.
Da 14 luglio a 14 luglio. Dalla mancata iscrizione del 2015 all’arrivo di Pippo Inzaghi a Reggio.






