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    Reggina, si declinano i verbi al futuro

    Cinque partite al termine e, probabilmente, poco da chiedere al campionato per la Reggina 2021-2022.  Non è un caso che negli ultimi gironi ciò che fa più notizia sono le dichiarazioni che proiettano lo sguardo al futuro. Si inizia a parlare in maniera sempre più insistente della conferma di Stellone, di un accordo che già c’è tra lui e Taibi e della necessità di limare gli ultimi dettagli.

    Si parla di strategie, della necessità di limitare i costi e di reggere l’urto con l’eventualità di dover ripianare la situazione debitoria. Uno scenario che, come preannunciato, era serio, ma lontano dall’essere catastrofico. Questo imporrà nel tempo una spending review, che solo la concretizzazione dei piani operativi potrà dire quanto inficerà sulla possibilità di allestire una squadra che sia in grado di duellare ad armi pari con tutti in un campionato dove stanno arrivando altre squadre con proprietà forti ed in grado di fare la differenza sul piano economico.

    L’esempio del Parma, certo, insegna che non sono solo gli euro a giocare un ruolo determinante, sebbene la disponibilità aiuti e non poco a realizzare le idee ed i progetti tecnico-tattici. Quelli a cui sta pensando la Reggina, dove si iniziano a declinare i verbi al futuro.