Il campionato della Reggina non ha più obiettivi. Gli amaranto, anche con la penalizzazione in arrivo, sono salvi. L’ottavo posto che vale i play off è, invece, irraggiungibile.
Se si considera che la Reggina ha perso le ultime due partite, l’ultima delle quali caratterizzata da un secondo tempo in cui si è avuta l’idea che a fare la differenza siano state le motivazioni.
Ora, nel giorno di Pasquetta, arriva il Lecce. Già sarà un Lunedì dell’Angelo in cui ai tifosi della Reggina si dovrà chiedere di rinunciare alla giornata delle scampagnate, dopo due anni di “zona rossa”, per andare al Granillo ad assistere ad una partita che non vale nulla.
Chi andrà al Granillo può essere considerato un “eroe”. E ci sono pochi dubbi sul fatto che qualche miglio di persone non farà mancare il suo supporto. Come è accaduto praticamente in ogni gara di campionato e in ogni stadio.
Con il Lecce sarebbe stato difficile a prescindere. I giallorossi sono uno squadrone e qualora trovassero una Reggina scarica la spazzerebbero via in pochi minuti.
A quattro giornate dalla fine non sarà accettabile un clima da fine campionato. Conoscendo Roberto Stellone e, quanto detto nel dopo partita, ci sono buone chance che la squadra si approcci al match con lo spirito giusto.
Menzione speciale, inoltre, per chi sceglie gli orari. Far giocare una partita alle 15 il giorno di Pasquetta non è esattamente il modo migliore per promuovere il prodotto “calcio”.






