Ci sono voci che, per forza di cose, ti suonano familiari. Perché hanno accompagnato percorsi, hanno contrassegnato momenti e si sono legate a quelle fasi indimenticabili diventandone parte integranti.
Chiedere, ad esempio, ai tifosi della Reggina. Nessuno di loro non riconoscerebbe la voce di Rocco Musolino dopo al massimo tre o quattro parole
E lui di gare della Reggina ne ha raccontante migliaia: dalle sconfitte con la Leonfortese alle vittorie dell’Olimpico. E siccome non c’è Reggio senza Reggina, checché ne dicano coloro che non riconoscono la religiosità del calcio, non c’è San Giorgio d’oro (detto anche San Giorgino) che renderà più orgogliosi i reggini ed anche Rocco Musolino.
Uno che, per onorare la sua città, si è scelto un lavoro che è una vera e propria missione fatta di chilometri macinati per una professione che è spinta soprattutto dalla passione.






