Vincenzo Iiriti, direttore generale della Reggina, si è dimesso. Ai microfoni di Gianluca Di Marzio ha parlato dal suo punto di vista.
A partire da quella lite con Taibi del dopo Terni. “Subito dopo il fischio finale – ha raccontato – il presidente – seduto accanto a me in tribuna – decide di mandare la squadra in ritiro a tempo indeterminato, a causa della nuova sconfitta. Una decisione che il presidente ha immediatamente comunicato telefonicamente al direttore Taibi”, afferma Iiriti.
“Su indicazione del presidente mi dirigo negli spogliatoi per ribadire a Taibi della volontà di iniziare da subito il ritiro, una decisione della quale il direttore – ribadisco – era già stato informato direttamente dal presidente Gallo. Ma mentre mi avvicino Taibi inizia ad aggredirmi verbalmente”
“Dopo la partita vinta – ha aggiunto – al Granillo con il Pisa sono stato aggredito verbalmente e fisicamente, tanto che in merito a questo episodio sto valutando eventuali azioni legali presso gli organi competente”.
Iiriti ha inoltre smentito di essersi dimesso solo via Pec, ma specificando che quello è stato l’atto finale di una comunicazione avvenuta direttamente con Gallo. “Lo scorso mercoledì, inoltre, ho – ha aggiunto – contattato telefonicamente il presidente segnalando altre spiacevoli situazioni ma non ho ricevuto le rassicurazioni che mi aspettavo. Così ho formalmente presentato le dimissioni via Pec”.
“Per il bene – ha concluso – della Reggina, ma soprattutto per la mia persona e per la mia dignità, ho fatto un passo indietro e sono andato via. Voglio solo ribadire due cose: non mi sono mai intromesso nelle decisioni sportive, quelle erano compito del ds. Il mio compito era quello di sistemare e mettere ordine a livello amministrativo ed economico nella società, ma non stato messo nelle condizioni di poterlo fare”.





