Un po’ per strategia e un po’ per necessità. Roberto Stellone nei suoi primi mesi da allenatore della Reggina ha ruotato praticamente l’intera rosa, lo ha fatto con la volontà di avere sempre calciatori con energia in campo e in qualche caso perché non poteva farne a meno.
La squadra amaranto è stata colpita da una serie incredibile di infortuni che, adesso, il tecnico spera di essersi messo alle spalle. Ogni calciatore rappresenta una risorsa e lo si è capitato dal fatto che Lombardi, utilizzato per la prima volta dopo i problemi fisici, è stato subito decisivo a Parma.
Ma di uomini che possono elevare la consistenza del gruppo la Reggina ne ha tanti. Uno come Rivas, ad esempio, darebbe maggiore capacità di attaccare la profondità, per non parlare di Cionek e Stavropoulos che aumenterebbero in maniera significativa la possibilità di scelta in difesa.
Recupererà anche Aya e Loiacono vedrà crescere la sua condizione.
C’è possibilità che quasi tutti siano disponibili a partire dalla sfida con il Perugia di sabato, non Lakicevic che ne avrà ancora per qualche tempo.
Stellone si troverà così ad avere una doppia condizione che fino ad ora non aveva mai avuto: la disponibilità di quasi tutta la rosa e soprattutto l’opportunità di organizzare la formazione iniziale sulla base di convinzioni oggettive e non della gestione delle risorse fisiche.
Un’arma a doppio taglio forse, ma di sicuro il tecnico ha dimostrato che ci si può fidare di lui.





