Per la cessione di Karim Laribi al Cittadella si è avuto anche il racconto di abbracci ed esultanze. Segno che l’italo-tunisino non ha evidente lasciato il segno in riva allo Stretto e l’idea di doverlo mettere fuori rosa avrebbe significato pagarlo a vuoto.
A maggior ragione dopo che si era concretizzato il rifiuto per una piazza come Trieste. Oggi il suo presente si chiama Cittadella, dove è andato in prestito con diritto di riscatto. Le sue prestazioni a Reggio sono state quantomeno rivedibili, ma se lo sceglie una squadra dove c’è un ds come Marchetti significa che nel calcio gli si riconosce una certa qualità.
Reggina, le parole di Laribi dopo l’arrivo al Cittadella
“A Reggio – ha dichiarato nelle dichiarazioni riportate su Pianeta Serie B – hanno deciso all’ultimo di mettermi fuori rosa per far quadrare la lista, quindi ho dovuto trovare una soluzione. Con gli amaranto c’erano altri accordi, poi mi hanno comunicato che non facevo più parte del progetto. Ho parlato col direttore Marchetti alle 19:20 del 31 gennaio e siamo riusciti a trovare l’intesa al volo”.
“Qui – ha aggiunto – ci sono meccanismi perfetti in cui mi devo inserire bene, dal centrocampo in su mi vedo in diversi ruoli: cercherò di dare il mio meglio dove mi sarà chiesto di giocare”.
E sul contorno: “Qui c’è un ambiente che permette di lavorare senza avvertire il peso di tante cose che circondano il calcio moderno!”





