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    Gravina sulla Reggina: “Non ha pagato Inps e Irpef, c’è penalizzazione”

    Aveva fatto  rumore la dichiarazione con cui Gabriele Gravina aveva dichiarato che tutti i club avevano rispettato la scadenza del 16 febbraio.

    Parole che andavano in controtendenza con l’ammissione della Reggina che, anche attraverso voci ufficiali, aveva rivelato di non averi rispettato la scadenza. Un’impossibilità derivante non da problemi economici, stando alle parole del club, ma dall’impedimento ad effettuare i pagamenti per effetto dela situazione di salute di Luca Gallo.  Il patron è stato, infatti, colto da malore ed è stato operato d’urgenza, restando in terapia intensiva per diversi giorni. Si tratta dell’amministratore unico  della società amaranto e di tutte le sue realtà imprenditoriali, senza nessun alter ego delegato ad effettuare pagamenti.

    Lorenzo Vitto su TuttoReggina.com ha approfondito la questione con il numero uno del calcio italiano.  “Come hanno dichiarato i dirigenti della Reggina – ha detto Gravina – alla scadenza del 16 febbraio il club non ha provveduto al pagamento di Inps e Irpef e per tali inadempimenti sono previsti 2 punti di penalizzazione“.

    I legali del club amaranto sono, però, già al lavoro con la Covisoc.  Primo obiettivo è evitare il deferimento (ipotesi difficile), qualora dovesse arrivare ed essere seguito dalla sanzione il club amaranto presenterà ricorso portando nel diritto sportivo la richiesta delle tutele che esistono in quello civile.

    Per il momento potrebbe essere opportuno, per ragioni di comodità, iniziare a considerare la classifica senza  due punti. Se resteranno, tanto meglio.  Anche perché qualora il club amaranto dovesse avere ragione in qualche sede dell’iter, è lecito immaginare che altre società potrebbero ricorrere  in diversi gradi di giudizio per tutelare i loro interessi.