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    Reggina-Toscano: un esonero poco “tecnico”

    Ci sono pochi dubbi sul fatto che l’esonero di Mimmo Toscano abbia radici diverse da quelle che possono essere strettamente legate al rendimento della squadra.

    La squadra ha giocato tre partite sotto la guida dell’allenatore reggino. Ha pareggiato a Como, giocando un buon primo tempo. Ha perso a Brescia, con buona parte della squadra in difficoltà per aver avuto il Covid.  Ha perso a Monza, male, ma con diverse attenuanti.

    Un punto in tre partite, con sconfitte ottenute contro avversari che sono nettamente superiori, difficilmente possono essere state le motivazioni dell’esonero.

    Difficile , inoltre, che le possibili divergenze sul calciomercato o sulle scelte siano emerse a poco più di un mese dal ritorno in carica dell’allenatore, quando i temi erano già maturi per affrontare le discussioni in merito.

    Le dichiarazioni dell’allenatore a fine gara in cui ha parlato di “mancanza di serenità”, quasi energicamente di necessità di rinforzi e ha sottolineato alla vigilia della partita come si fosse parlato “troppo” e poco della partita con il Monza avevano sorpreso.

    Tutte spie che, a posteriori, risultano significative nell’ottica di essere considerati passi che, uno dopo l’altro, hanno portato all’interruzione del rapporto.