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    Reggina, compito difficile per Mimmo Toscano

    11 gennaio.  La Reggina compie 108 anni.  L’occasione è proficua per ricordare quanto prestigiosa sia la storia amaranto e per scambiarsi gli auguri tra chi la segue con amore da svariati lustri.

    È anche, però, un altro motivo inevitabile per parlare poco o nulla di colui il quale, in questi giorni, è chiamato quasi ad un miracolo.

    Tra calciomercato e situazione Covid, c’è la sensazione infatti che al di fuori del Sant’Agata si soprattutto parli d’altro rispetto a quella che sembra l’inevitabile possibilità di giocare la gara contro il Brescia.

    È  infatti Mimmo Toscano che, in questa fase, ha il compito più delicato, cioè riuscire a capire come affrontare la sfida con i lombardi.

    Gli uomini di Inzaghi sono allenati interrottamente dalle vacanze di Natale in poi, sono più forti e arrivano a Reggio con l’obiettivo di ottenere i tre punti.

    Se, come pare, si dovesse giocare sabato, la Reggina ci arriverebbe con più di metà squadra con meno di cinque allenamenti nelle gambe negli ultimi venti giorni.

    Toscano, tra l’altro, sarà chiamato a fare scelte che al di là dell’aspetto tecnico potrebbero essere contraddistinte dal parametro di valutazione relativo alla forma fisica dei singoli. Chi ne ha di più, va in campo.

    Sprecare tutta questa fase di pausa del campionato, in cui il “vecchio nuovo” mister avrebbe potuto conoscere meglio gli uomini che non aveva mai allenato, rappresenta un’ulteriore occasione persa.

    Si parla poco, dunque, di Toscano, ma è a lui che toccherà inventarsi qualcosa per dare alla Reggina la possibilità di dire la propria contro il Brescia. Anche perché i punti peseranno.