È una specie di selezione naturale. In Serie B, all’interno di una rosa, in una squadra che vuole stare ad alto livello ci sono almeno quattro-cinque under che giocano stabilmente nell’undici titolare e un giocatore che agisce sulla trequarti che è in grado di fare la differenza.
Per certi versi è esattamente ciò che è accaduto alla Reggina l’anno scorso. Il rendimento è sensibilmente cambiato nel momento in cui Marco Baroni si è inventato Folorunsho trequartista, la squadra ha trovato i suoi gol e una serie di calciatori under che si sono stabilmente presi una maglia da titolare.
Alcuni c’erano già come Stavropooulos e Delprato, altri sono arrivati a gennaio come Edera e Okonwko.
Lo sa bene Mimmo Toscano che, a Como, di under ne schierati quattro più il greco che per un anno solo non lo è più. Proprio quel giocatore che un anno fa aveva impiegato poco, a favore di uomini più esperti.
Turati, Adjapong, Rivas e Cortinovis tutti in campo contemporaneamente a dare brio ad una squadra che non ha dimostrato di averne tanto negli ultimi tempi.
E una svolta potrebbe essere trovare un Cortinovis con la stessa capacità realizzativa avuta da Folorunsho nella passata stagione. Con caratteristiche diverse, Tocscano potrebbe trovare un risorsa analoga a quella avuta dalla squadra nella passata stagione.





