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    Reggina, Artico torna da ex: “Reggio non la dimentico, ancora oggi guardo le immagini di Torino”

    Fabio Artico, ds dell’Alessandria, sabato vivrà il match con la Reggina da ex.   A Reggio ha fatto la storia, è rimasto legato alla città, ma domenica sarà un avversario.

    “Sarà – ha detto –  una partita molto giocata sui nervi.  Troveremo una Reggina arrabbiata e affamata di punti. Per me è una squadra solida, di categoria, costruita bene. Quest’ultimo mese e mezzo mi ha stupito. In Serie B, però, possono esserci problemi del genere e devi avere la forza di superarli. Anche noi veniamo da due sconfitte consecutive e vogliamo fare punti”.

    Nei giorni scorsi il ds dei grigi ha affrontato un altro collega ex amaranto, suo compagno di squadra sullo Stretto. “Ho visto  – ha rivelato – Reggina-Cremonese, ma con Giacchetta non abbiamo parlato della sfida. Ci sentiamo una volta la settimana. Lui temeva molto la partita di Reggio Calabria, come la temo io”

    L’Alessandria a livello di nomi sembra inferiore agli amaranto, ma in B questa poco. “La Reggina – ha dichiarato Artico ai microfoni di Buongiorno su Reggina Tv  –  se si sta a guardare la rosa ha sicuramente una squadra esperta con più giocatori di categoria. Però mai avrei detto che Vicenza e Crotone avrebbero potuto essere dietro a noi.  I valori nella costruzione di una squadra non sempre corrispondono a ciò che si vede in campo.  La Reggina ha singolarmente giocatori più esperti rispetto all’Alessandria, ma noi facciamo leva su altri aspetti per colmare questo gap”.

    Inevitabile un pensiero a quella storica promozione in Serie A.   “Era una squadra  – ha detto – che, quando arrivai, doveva ancora prendere forma. Eravamo quartultimi, però domenica dopo domenica, siamo sempre  cresciuti.  Si creò un’alchimia tra di noi pazzesca, dove tutti in campo si davano una mano. Avevamo grande senso di appartenenza grazie all’insegnamento e ai messaggi che ci davano Lillo Foti e Gabriele Martino. A volte sembra retorico dirlo, però in quegli anni il Granillo faceva la differenza”.

    “Fu – ha ricordato –  un anno strepitoso, bellissimo.  Reggio in festa è una roba che mi ricorderò per sempre, sono emozioni indimenticabili. Me le guardo ancora adesso le immagini della festa di Torino. Una roba pazzesca bellissima, un sogno per tutti. I ricordi più belli della mia vita calcistica”.