Michael Folorunsho, quest’estate, in caso di Serie B non avrebbe avuto dubbi nel voler tornare a Reggio. Appurato, invece, che nessuna squadra di Serie A aveva intenzione di puntare su di lui, per lui sono tornate ad aprirsi le porte della cadetteria, ma non dove avrebbe voluto.
Il Napoli lo ha inserito in un’operazione più ampia che ha portato Amato Ciciretti in neroverde. La Reggina, a quel punto, ha potuto fare da spettatrice, mettendo a tacere anche eventuali dubbi sulla possibilità che il calciatore fosse o meno ideale per il 4-4-2 che Aglietti progettava in estate.
Da qualche settimana, gara con Toscano compresa, gli amaranto hanno virato su un 4-2-3-1. Quello stesso modulo che ha esaltato il centrocampista romano nei sei mesi con Baroni.
Il titolo del Messaggero Veneto sul futuro di Pordenone è abbastanza chiaro: “Folorunsho, Ciciretti Tsadjout e Petriccione: al Pordenone un poker con la valigia pronta”.
Sembra quasi una storia già scritta che Folorunsho possa diventare un obiettivo concreto per la Reggina, nell’ottica di un’ipotesi alternanza con Cortinovis. Il calciatore, tra l’altro, è anche under e soprattutto darebbe fisicità, forza fisica ed anche rapidità ad una squadra che difetta in queste componenti.
Bisognerà evidentemente tornare ad ascoltare il Napoli (proprietario del cartellino), che già quest’estate pare aver operato una scelta diversa da quello che sembrava un destino che poteva essere già scritto.





