Alfredo Aglietti non nasconde le sue sensazioni nel giorno della presentazione da allenatore della Reggina. “Sono emozionato, eppure – ha ammesso – di conferenza stampa di presentazioni ne ho fatte. Voglio ringraziare il presidente Luca Gallo ed il presidente Massimo Taibi. Loro mi volevano fortemente e io volevo fortemente la Reggina. Il matrimonio è stato facile da fare. Quello che verrà dopo lo stabilirà il campo. Tornare qua per me è una priorità. Non solo perché qui ho passato gli anni più belli della mia vita da calciatore. Qui si può lavorare bene, toccherà a noi regalare soddisfazione ai nostri tifosi”.
“L’accoglienza – ha proseguito – che mi è stata riservata sui social, sullo striscione, è qualcosa che capita a pochi nell’arco di una vita. Quando sono tornato qui sono sempre accolto in maniera straordinaria da avversario questo significa che tra me e la città c’è un rapporto che va oltre. L’entusiasmo che è scaturito dall’annuncio del mio arrivo è stato qualcosa di straordinario. Non avevo dubbi che ci sarebbe stata contentezza, ma si è andati oltre quello che mi aspettavo”.7
“Quello che io qui ho fatto da calciatore risale a venticinque anni fa. Non vedo l’ora di iniziare. Per fare questo i nomi piuttosto che la profondità di rosa, contano. Ma relativamente. Conta come si va in campo. Mi ha garantito che il gruppo che c’è è sanissimo e parto avvantaggiato. L’entusiasmo che c’è è importante, ma da domani si dovrà penare alla Reggina dell’Aglietti allenatore. E i protagonisti sono sempre i calciatori e i destini degli allenatori dipendo sempre dai calciatori. Ci dovrà essere un connubio tale me
E sulle strategie di allestimento della rosa: “Vogliamo valutare bene. Il mercato offre tanti calciatori, dovremo valutare la nostra rosa. I tifosi devono stare tranquillo. Sono convinto che faremo una buona squadra. Con quali giocatori non lo so. Partiamo da uno zoccolo duro che è arrivato ad un passo dai play off e su questo dovremo inserire calciatori che fanno al caso nostro. Cerchiamo elementi che non siano solo bravi, ma devono avere spirito d’appartenenza, voglia, sacrificio e che deve andare oltre la bravura del calciatore”.
E sulla durezza del prossimo torneo di B: “Il prossimo campionato sarà ancora più difficile di quello di quest’anno. Non dobbiamo fissare obiettivi. Il primo obiettivo in Serie B deve essere sempre la salvezza. L’unica cosa a cui dobbiamo pensare è rendere la gente di Reggio Calabria orgogliosa della sua squadra. Gli obiettivi li dirà il campo, non mi piace anticiparli perché in B è molto pericoloso”.
Poi uno sguardo all’ultimo campionato e alla voglia di dare consistenza al progetto. “Baroni – ha dichiarato Aglietti – è un collega che stimo. Ha fatto un ottimo lavoro. Ha preso una squadra in difficoltà e l’ha portata ad un passo dai play off. La mia Reggina dovrà giocare a calcio, avere una filosofia precisa e un gioco che sia il più offensivo possibile. Questo deve essere il primo obiettivo da raggiungere, cioè avere una squadra che ha un’identità.





