Alfredo Aglietti torna alla Reggina. Una notizia importante se si considerano i trascorsi da giocatore. E c’era un giocatore che era la sua palla naturale, Ruben Pasino. Altro idolo amaranto.
“Mi fa molto piacere. Alfredo – ha detto ai microfoni di Reggina Tv – è ritornato a casa dopo tanti anni. Sicuramente è una bellissima notizia per tutti i tifosi della Reggina, oltre che per me. Fino a qua ha fatto una buonissima carriera, mi fa piacere che torni dove è stato amato di più da calciatore”.
A distanza di anni i compagni di allora non dimenticano i gol del nuovo tecnico amaranto: “Lo ringraziamo per quelle stagioni. Ha fatto tantissimo gol, in anni dove fare gol era difficile”.
E poi spazio ai ricordi: “Sono stato cinque anni a Reggio. Per me è stata un’esperienza fondamentale. Fosse stato per me non sarei andato via, forse se l’anno di Colomba avessi fatto meglio sarei rimasto più a lungo, avrei vissuto la Serie A e chissà quanto mi sarei fermato. Quella maglia me la sentivo particolarmente addosso. Abbiamo vinto subito un campionato, si respirava sempre un’aria positiva, ma i vicini sono sempre stati vicini alla squadra. A me, a Poli, a Giacchetta hanno sempre trasmesso qualcosa. A distanza di tanti anni mi scrivono persone che sono ancora legatissimi a quegli anni nonostante gli anni di Serie A”.
E sull’Aglietti allenatore: “È una persona meticolosa. Non lascia nulla al caso, l’ho visto agli esordi a Viareggio e credo sia rimasto lo stesso. Già da giocatore era uno di quelli pignoli che guardava le piccole. Io credo che sarà uguale. Sicuramente l’esperienza accumulata in B potrà avergli dato ciò che serve per affrontare questi campionati nuovi in cui il calcio sta cambiando”.






