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    “Cervelli in Movimento” premia le più innovative idee di impresa ‘Made in the South of Italy’

     

     

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    C’è tempo fino al 20 gennaio per partecipare alla pre-selezione del programma di formazione avanzata per i settori tecnologici  “Cervelli  in Movimento”,

    ideato e promosso per la prima volta dall’associazione di business internazionale Bridges to Italy come ‘risposta’ al fenomeno della fuga dei cervelli.

    L’iniziativa, lanciata contestualmente all’apertura della sede italiana dell’associazione a Rende (Cosenza), è diretta a ricercatori, startup e spinoff del Sud Italia che abbiano sviluppato progetti di business o di impresa nei settori delle energie rinnovabili, delle bio e nano tecnologie, dell’information technology. Unica in Italia, essa non solo si prefigge di premiare i migliori progetti di impresa high-tech, ma di dare a tutti i partecipanti skills manageriali avanzati per la gestione globale dell’innovazione mettendo a confronto per otto mesi ricercatori / imprenditori delle regioni del Sud Italia con i migliori professionisti internazionali dell’high tech, a partire dalle personalità più note di un sistema economico -quello californiano- diventato un ‘modello’ mondiale di sviluppo basato sull’alta tecnologia.

    “Il nostro obiettivo è quello di fornire strumenti, modelli e metodologie che negli States hanno contribuito a creare un sistema economico di successo, affinchè possano essere assorbiti e trasferiti nel proprio contesto: per questo ci piace parlare di ‘controrisposta’ alla fuga dei cervelli, un fenomeno che colpisce tutta l’Italia e in particolare il Sud” afferma la presidente e fondatrice dell’associazione Bianca Dellepiane, manager italiana che ha fatto della California la propria patria d’adozione. “Favorire uno scambio di idee, strategie, competenze è invece la filosofia che sottende non solo al programma ‘Cervelli in Movimento’, ma  più in generale alle attività di Bridges to Italy”.

    “Cervelli in Movimento è l’opportunità che le regioni del Sud Italia oggi hanno per ‘tenere’ e ‘far crescere’ le buone idee in Italia: un modello che guarda alle tecnologie avanzate come motore per la ripresa economica ma affonda le radici nel sociale e nella profonda convinzione delle ottime potenzialità del territorio come promotore di un cambiamento che sta riguardando l’intero bacino del Mediterraneo”, fa eco il presidente della sede italiana Domenico Quaglio.

    Il programma in sintesi   
    L’executive training del programma “Cervelli in Movimento” -aperto giovani residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna- prevede quindi un intenso percorso di formazione con modalità miste face-to-face e distance-e-learning volto all’approfondimento e alla condivisione delle migliori  esperienze e ‘practices’ statunitensi, spaziando dal marketing internazionale agli elementi di proprietà intellettuale utili alla definizioni di accordi e licenze, agli skills necessari per  individuare e presentarsi a venture capital, business angels e altri potenziali investitori o partners. Buona parte del percorso prevede contatti diretti con personalità del mondo high tech americano mediante workshop e incontri con esperti USA in Italia, con l’obiettivo di dare l’accesso a una rete di collaborazioni di livello internazionale. A conclusione, inoltre, tutti i partecipanti riceveranno un Certificate in Managing Technology and Innovation in a Global Economy conferito dalla University of California Irvine, prestigioso ateneo californiano tra i più attivi in ambito high-tech, partner del progetto.

    Infine, le tre migliori idee imprenditoriali selezionate da una giuria di esperti Italia-Usa concorreranno all’assegnazione dell’Award finale: un viaggio premio finalizzato a ‘incubare’ la propria idea di impresa direttamente negli Stati Uniti, compresa la possibilità di presentarsi a  potenziali investitori / partner, e l’organizzazione di occasioni di networking e coaching mirato.  A far parte della giuria di esperti che valuteranno le business ideas personalità del mondo imprenditoriale e scientifico internazionale quali l’astrofisica internazionale di origine calabrese Sandra Savaglio; Toni Volpe, ingegnere salernitano oggi alla guida di Enel Nord America – Settore Renewable Energies, e Francesco Lanza di Scalea, un altro ingegnere partito dal Sud Italia, oggi direttore del Laboratorio di valutazione non-distruttiva e monitoraggio strutturale dell’Università di California a San Diego.