
Venerdì sera un Lungomare Tarantolato,
Previsti arrivi da tutte le regioni meridionali, per quello che è ormai un evento televisivo oltre che live.
La popolarità raggiunta dal Festival dello Stretto si estende a tutto il sud ed il connubio realizzato per questa edizione con i musicisti della Notte della Taranta ne rappresenta uno degli aspetti ‘salienti’.
L’idea di rappresentare un confronto tra etnie in parallelo alla scorsa edizione, interamente dedicata alla calabria può suscitare motivo di spunti e riflessioni su luoghi e popoli cosi territorialmente distanti, ma così vicini nei suoni e nelle tradizioni. Tarantella per la calabria, Pizzica per la puglia, Tammorriata per la campania, balli che si ritenevano prettamente legati alle precedenti generazioni, ma che stanno attirando in questi anni un pubblico di proporzioni vastissime in larga misura giovanile. L’etnica all’attualità è ormai un fenomeno musicalmente cult e trasversale come lo fu il beat agli inizi degli anni 60 o il rock progressivo agli inizi del 70. Generi che riuscirono a creare vere e proprie linee di pensiero e costume sociale comuni agli amanti e cultori di quei suoni.
Il lungomare venerdì sera dalle 21.00 risulterà così più un luogo di incontro tra popoli e storie che di semplice confronto musicale tra artisti.




