di Pasquale De Marte – La Reggina, sul neutro di Brindisi, ottiene il secondo risultato utile consecutivo in trasferta. Contro la Virtus Francavilla finisce 1-1, in una gara in cui ad un gran gol di Saraniti risponde un autentico capolavoro di Alberto De Francesco.
Reggina, inizio illusorio: poi sale in cattedra Saraniti
L’impegno, per la Reggina, è di quelli gravosi, dato che davanti c’è una formazione che può schierare una temibile coppia d’attacco composta dagli esperti Madonia e Saraniti. Manca il grande ex Alessio Viola, ancora fermo ai box, mentre tra gli amaranto pesano e non poco le assenza di uomini chiave come Tulissi e Bianchimano,L’avversario cambia, non l’atteggiamento degli uomini di Maurizi: solito 4-3-1-2 con Porcino mezzala sinistra e De Francesco dietro le punte, pressing alto ma con giudizio e mai paura di tentare l’anticipo o giocare il pallone.I temi tattici del match risultano diversi rispetto alle partite precedenti: davanti c’è un avversario che si difende a cinque, non concede mai la profondità e si affida al lancio lungo per la testa Saraniti, in modo da innescare la seconda punta o altri inserimenti.La Reggina, soprattutto in difesa, non è perfetta e anche in fase disimpegno mette in mostra eccessiva approssimazione. I minuti passano ed i padroni di casa, da un calcio speculativo che a tratti mette in mostra quasi una marcatura a uomo su De Francesco, passano ad un comportamento più aggressivo che li porta a pressare alti e a creare qualche situazione pericolosa.E per una volta sono gli avversari a pressare più alto degli uomini di Maurizi.Al 35′ la morsa pare allentarsi, ma Saraniti tira fuori dal cilindro un destro dai venticinque metri che trova Cucchietti fuori dai pali e porta in vantaggio i suoi.Sembra un episodio, ma non lo è: dato per quanto visto in campo va al riposo in vantaggio la squadra che avrebbe meritato di farlo.
Reggina: il lampo del capitano
La Reggina, nella ripresa, entra in campo con un piglio diverso e non si fa in tempo a pensare che Alberto De Francesco sia in una giornata non brillantissima che il centrocampista si inventa una traiettoria incredibile: al 49′ interno destro a giro da posizione dove quasi nessuno penserebbe di calciare in quel modo (defilato a destra, dai venticinque metri) e palla che si insacca quasi sotto l’incrocio.Soprattutto nella fase centrale del match gli ospiti danno l’impressione di essere in una condizione fisica migliore ed in grado di poter far propria l’intera posta in palio. Alla voce occasioni da rete, però, non ci sarà null’altro da annotare.Gli animi si scaldano, vola qualche spintone e gli episodi fanno scivolare via la sfida verso un finale avaro di emozioni.





