Tredici gol per fare una pernacchia alla carta di identità che a 34 anni avvicina un calcaitore al viale del tramonto. Tredici gol (e non solo quelli) per diventare un beniamino del pubblico reggino.Claudio “Ciccio” Coralli al termine di Reggina-Paganese mette in mostra tutta la sua voglia di perfezionismo: “A un certo punto ho sperato di arrivare a quota 15. Non ce l’ho fatta, ma l’importante era arrivare alla salvezza e forse avremmo potuto fare qualcosa in più. Questa città, questa curva meritano palcoscenici ben diversi e speriamo che questo possa essere il primo passo di Reggio che deve assolutamente risalire la china e tornare dove le compete”.Contratto in scadenza, inevitabile una domanda sul futuro: “Vedremo quello cosa accadrà quando ci incontreremo. Che sono stato benissimo a Reggio non è un mistero”.E poi parola all’altro ammiraglio della squadra Stefano Botta: “Oggi ho visto qualcosa che si fatica a vedere in altre categorie. Resto? Il sud e Reggio in particolare hanno qualcosa in più per ogni calciatore, vedremo cosa ci diremo quando ci vedremo con la società”.






