di Pasquale Romano – Non è una semplice partita di calcio. Reggina e Messina si preparano ad affrontarsi nuovamente, dopo l’ultimo drammatico (nel senso sportivo del termine) spareggio play-out. Come se non bastasse un lembo di mare da conquistare, in nome di una supremazia territoriale e calcistica, le sfide tra le due compagini non sono mai state banali. I curiosi e mai casuali incroci del destino hanno spesso voluto che Reggina e Messina non si giocassero soltanto i tre punti, ma anche un pezzo di stagione. Cosi è stato per le gare del Granillo ai tempi della serie A, con i tifosi amaranto in estasi nel veder sprofondare il nemico prediletto.
Non potrà essere cosi domenica prossima, il campionato è appena iniziato, c’è tutta una storia da scrivere. Bizzarra quella che lega la famiglia Zeman alla contesa tra Reggina e Messina. Zdenek, nei due anni da allenatore del Messina, ha affrontato 4 volte in campionato la Reggina. Era la fine degli anni ’80, entrambe le formazioni militavano (con buoni risultati) nel campionato cadetto. Bilancio in perfetta parità, mai gare banali e nessun pareggio.
Nella stagione 88-89, vittoria amaranto per 1a0 nella gara di andata, Messina che restituisce il ‘favore’ al ritorno. Doppietta di Schillaci per un 2a1 che rappresentava l’ideale vendetta considerato che complicava in modo significativo il sogno promozione della Reggina. Pochi mesi di distanza (da maggio a ottobre) e il duello si ripete nello stesso teatro, stavolta con un esito diverso. Simonini gela i giallorossi, Reggina che opera il blitz preferito. Zeman fuma nervosamente prima di ricambiare, nel marzo del 1990 Protti infatti decide la sfida del Comunale.
A distanza di ventisei anni, si rivedrà un Zeman protagonista sulle panchine del derby dello Stretto, stavolta sulla sponda amaranto. Tocca a Karel, dopo che il padre in più di una circostanza ha sfiorato la panchina della Reggina. Avrebbe potuto assaporare altre avvincenti e infuocate sfide, ma da una nuova angolazione, quella amaranto. Piega diversa di una storia che non si è verificata ma è rimasta a stuzzicare la fantasia, un’onda del destino mai verificata. Domenica invece sarà realtà, Karel Zeman magari chiederà al padre come si vive (allontanando ansie e e timori) l’avvicinamento alla sfida che vale mezza stagione. Poi il destino, per l’ennesima volta, intreccerà storie calcistiche da raccontare e ricordare…






