Chiedere un giudizio generale su Lavrendi a un qualsiasi esperto di Serie D significa avere una sola risposta: “è fortissimo”. Che il calciatore abbia poco a che fare con la categoria lo si è capito dopo qualche giornata in casa Reggina, probabilmente dopo un rodaggio più lungo del previsto.La fascia di capitano e la maglia della squadra che gli pesa di più gli hanno giocato un brutto scherzo, in una squadra che, inizialmente, faticava a livello generale.Poi, partita dopo partita, le cose sono cambiate. Lavrendi è sempre più leader tecnico di una squadra che sta crescendo e piano piano ha fatto vedere cosa è in grado di fare.Un centrocampista di quantità e qualità, che ha i tempi di inserimento e di passaggio. A volte è rimasto fuori per ragioni di “under”, ma ha saputo incassare le decisioni come “necessarie per il bene della squadra”, segno che la sua è una presenza positiva anche per lo spogliatoio.L’intesa con calciatori che conosce bene come Forgione e Zampaglione è un’ulteriore carta a suo favore.Cosa manca? Il gol. Già perchè pur non essendo il suo mestiere, ne ha segnati 16 in carriera e ben sette nella scorsa stagione.E’ il momento di riprendere quel filone da grande incursore confermando quanto di buono sta facendo vedere.






